Ultima modifica: 23 aprile 2020

Essere Giusti, adesso, verso gli altri

Il  6 marzo si celebra in Italia la GIORNATA DEI GIUSTI,  ma che cosa significa oggi, per noi?

Quest’anno il messaggio della Giornata dei Giusti è quello della responsabilità globale a cui sono chiamati tutti gli abitanti del nostro pianeta.  Riportiamo le parole  di Gabriele Nissim presidente di Gariwo.

Il virus ci ha riportato improvvisamente alla consapevolezza della fragilità umana e ci ha fatto comprendere che non solo a casa nostra, ma in un mondo globalizzato, le contrapposizioni non portano da nessuna parte, ma è il gusto dell’umanità la terapia contro ogni forma di male.

I Giusti avevano compreso come l’esercizio del mestiere di uomo di cui parlava Marco Aurelio dovesse diventare la priorità.
Guardando oggi ai Giusti, in questa ricorrenza, non troveremo la soluzione magica per il nostro agire, ma ci potremmo ispirare per affrontare la crisi attuale. Se useremo la nostra immaginazione ci accorgeremo che tante storie esemplari del passato possono rivivere in atti di coraggio del nostro tempo. Mi viene in mente la vicenda del chimico russo Valerij Legasov, che sfidò il potere sovietico per prendere le prime misure dopo l’incidente nucleare di Chernobyl e fu emarginato per avere raccontato al mondo le responsabilità del regime. Oggi abbiamo visto una storia simile in Cina, dove il medico Li Wenliang, all’inizio di dicembre a Wuhan, osservando dei pazienti colpiti da polmonite si era accorto che c’era un virus sconosciuto. Egli fu il primo a parlare del pericolo sui social, andando incontro alla censura del regime che preferì per settimane nascondere il pericolo, mettendo così a rischio il mondo intero.

Oggi possiamo vedere come la scelta nei confronti dell’altro è diventata la sfida per ognuno di noi. Seguire con cura le misure igieniche e accettare il sacrificio di una limitazione dei nostri movimenti significa non soltanto avere una cura di sé, ma diventare improvvisamente responsabili verso gli altri.

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Essere Giusti, adesso, verso gli altri

Il  6 marzo si celebra in Italia la GIORNATA DEI GIUSTI,  ma che cosa significa oggi, per noi?

Quest’anno il messaggio della Giornata dei Giusti è quello della responsabilità globale a cui sono chiamati tutti gli abitanti del nostro pianeta.  Riportiamo le parole  di Gabriele Nissim presidente di Gariwo.

Il virus ci ha riportato improvvisamente alla consapevolezza della fragilità umana e ci ha fatto comprendere che non solo a casa nostra, ma in un mondo globalizzato, le contrapposizioni non portano da nessuna parte, ma è il gusto dell’umanità la terapia contro ogni forma di male.

I Giusti avevano compreso come l’esercizio del mestiere di uomo di cui parlava Marco Aurelio dovesse diventare la priorità.

Guardando oggi ai Giusti, in questa ricorrenza, non troveremo la soluzione magica per il nostro agire, ma ci potremmo ispirare per affrontare la crisi attuale. Se useremo la nostra immaginazione ci accorgeremo che tante storie esemplari del passato possono rivivere in atti di coraggio del nostro tempo. Mi viene in mente la vicenda del chimico russo Valerij Legasov, che sfidò il potere sovietico per prendere le prime misure dopo l’incidente nucleare di Chernobyl e fu emarginato per avere raccontato al mondo le responsabilità del regime. Oggi abbiamo visto una storia simile in Cina, dove il medico Li Wenliang, all’inizio di dicembre a Wuhan, osservando dei pazienti colpiti da polmonite si era accorto che c’era un virus sconosciuto. Egli fu il primo a parlare del pericolo sui social, andando incontro alla censura del regime che preferì per settimane nascondere il pericolo, mettendo così a rischio il mondo intero.

Oggi possiamo vedere come la scelta nei confronti dell’altro è diventata la sfida per ognuno di noi. Seguire con cura le misure igieniche e accettare il sacrificio di una limitazione dei nostri movimenti significa non soltanto avere una cura di sé, ma diventare improvvisamente responsabili verso gli altri.
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