Viaggio in una certa letteratura fantastica

Venerdì 16 dicembre gli studenti di alcune classi del nostro Liceo hanno partecipato ad una lezione sulla letteratura fantastica europea, tenuta dal poeta, traduttore e narratore Silvio Raffo.

Inizialmente lo scrittore ha spiegato la differenza tra la letteratura realistica e quella fantastica. Per esemplificare il romanzo realista, ha fatto riferimento ai Promessi Sposi. Si può definire realistica quella letteratura che tratta situazioni verosimili, ovvero narra vicende inventate che possono essere definite razionalmente. Viene infatti descritta una realtà che tutti conoscono e nella quale ognuno si può sentire rappresentato dai personaggi della vicenda. Invece, viene definita fantastica quella letteratura che narra fatti che escono dalla norma e che, dunque, non presentano solamente aspetti razionali.

E’’stato poi utilizzato il testo La Letteratura Fantastica di Todorov per descrivere i tratti caratteristici del filone fantastico e le sue tre tipologie, facendo riferimento a vari autori dell’Ottocento, soprattutto britannici e americani, come Walpole e Poe.

Il primo tipo di fantastico è quello meraviglioso, non spiegabile razionalmente e in grado di generare stupore. Vengono considerate storie meravigliose quelle in cui elementi normalmente assenti nel mondo reale, come la magia e personaggi fantastici o leggendari, sono presenti all’interno della narrazione in numero considerevole e coerentemente con l’ambientazione in cui agiscono. La loro esistenza non provoca alcun turbamento ai personaggi di tale universo narrativo, ovvero non creano una situazione di irrealtà. Sarebbe strano se invece non esistessero. Esempi di meraviglioso sono Walpole e altri autori inglesi.

Il secondo è il fantastico strano, nel quale l’evento inspiegabile razionalmente trova una propria spiegazione al termine della vicenda narrata. Ciò accade o perché questi avvenimenti non sono mai accaduti e quello che crediamo di vedere é frutto di immaginazione, o perché invece si sono verificati, ma si lasciano spiegare razionalmente (casi, inganni, trucchi illusori). Un tipico esempio è La caduta della casa degli Uscher di Poe, in particolare la presunta morte di Madeline.

Infine il terzo tipo è il fantastico puro, nel quale lo scrittore pone più possibili interpretazioni di finale. Questo aspetto emerge in particolare nell’opera di Henry James intitolata Giro di vite. In essa, la protagonista, Miss Giddens, accetta l’incarico da istitutrice a due ragazzi rimasti orfani e affidati allo zio. I due sono adorabili e perfetti. La donna inizia a vedere dei fantasmi nella casa e l’ambiguità sta proprio nel fatto che questi fantasmi esistano davvero oppure no. Questa risposta non si riesce a dare nemmeno al termine della vicenda.

Oltre alle differenze nelle caratteristiche e nelle tematiche principali, un altro elemento di diversità tra i due generi spiegato da Raffo riguarda le varie sfumature che può avere la letteratura fantastica (horror, mystery, fantastico giocoso, satirico) in opposizione a quella realistica che può assumere, al massimo, una sfumatura di tipo avventuroso.

Il professore ritornerà al nostro Liceo per uno degli aperitivi con lo scrittore, promossi dal liceo in collaborazione con la libreria Ubik, per presentare il suo ultimo libro “Le Insidie Celesti”.

Arianna Signorelli, 5D

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