Arturiadi 2k18: ogni anno molte emozioni.

Anche quest’anno, presso il centro sportivo di Sacconago, nella mattina di Sabato 7 Aprile, si sono svolti i Giochi Sportivi del Liceo Tosi, le Arturiadi, giunte ormai alla loro 33esima edizione. La manifestazione, che dal 1985 unisce studenti, docenti e genitori in un comune amore verso lo sport, ha assunto una certa importanza storica, essendo le ultime del loro secolare fondatore, il professor Maurizio Moscheni, che vanta sul campo oltre 350 vittorie ai Provinciali, più di 60 ai Regionali, circa 30 presenze ai Nazionali di cui 5 vinti e 7-8 piazzamenti sul podio, e una vittoria, proprio dello scorso anno, ai Mondiali di Nancy, in cui il Liceo ha stabilito il Record Italiano di Staffetta e si è piazzato quinto fra tutte le nazioni.

Tempo un po’ incerto, ma non sbilanciato verso un clima fastidioso, più di 1000 presenze fra studenti ed ex studenti, partecipazione anche di figure rilevanti sia nel mondo dello sport sia d’altro genere. Dopo mesi di preparazione e spoiler su Instagram, hanno presentato l’evento i simpaticissimi Giacomo Caccia di 4A, Riccardo Torresan e Alberto Cremonese (costoro usciti dal Liceo già da qualche anno) che, grazie alla capacità di coinvolgere il pubblico, sono riusciti a mantenere vivace l’animo dei presenti durante tutto il corso della mattinata. Al loro fianco, il sempre pimpante prof. Moscheni ha simbolicamente passato il testimone alla professoressa Giovanna Bandera, incaricandola di portare avanti ciò che lui aveva iniziato nel lontano passato.

Dopo l’accensione del braciere, il cui onore è spettato a Luca Abadini, lanciatore della squadra di atletica che ha partecipato ai Mondiali di Nancy, sono state premiate tutte le eccellenze che si sono distinte durante l’Anno Scolastico nelle varie e numerose discipline: dalla Matematica alla Chimica, dalla Fisica all’Italiano. Poi è stato il turno di alcune classi Quinte, enfaticamente esposte nei tradizionali “balletti” preparati negli ultimi mesi. Performance sempre piuttosto composite e fantasiose, che non mancano di un briciolo di sana ironia, come si evince dagli striscioni mostrati alla fine delle esibizioni: da un po’ di scaramanzia prima della Maturità (Sappiam di non sapere, un 60 per piacere!) sino ad alcune dediche speciali ai singoli professori, tra cui quella della 5E rivolta al prof. Rizzotto.

Si sono quindi susseguite le consuete discipline, ma le gare più seguite, si sa, sono quelle di corsa, sempre affascinanti e combattute fino all’ultimo centimetro. Piccoli e grandi campioni hanno spiccato e preso letteralmente il volo conseguendo prestazioni notevoli che sono valse anche un gradino del podio. Non possiamo non citare il recordman di questa edizione, Leonardo Cagelli che, con l’incredibile tempo di 2’35″07, è riuscito a guadagnare un posto nella Hall of Fame dei 1000m maschili della categoria Juniores. La fatica non gli ha impedito di rilasciare una breve intervista, nella quale ha messo in luce la grande euforia nonostante la gravosa fatica.

Sia Leonardo che alcuni suoi “colleghi”, come Alessandro Costantini vincitore dei 1000 metri categoria Allievi, Klaudio Gjetja nei 100 metri categoria Juniores e Luca Abadini nel getto del peso, sono stati premiati da due grandi nomi dello sport Italiano. Da una parte, una grandissima campionessa paralimpica, Giusy Versace, donna forte ed esemplare che, nonostante le grandi difficoltà incontrate nella vita, ha saputo andare avanti superando ogni ostacolo e inseguendo letteralmente il suo grande sogno di correre. Con la sua storia ha fatto comprendere a tutti quanto possa offrire la vita anche quando sembrerebbe andare solo per il verso sbagliato. Dall’altra parte, direttamente da Milanello, è venuto a trovarci Fabio Borini, calciatore che, dopo la sua avventura in Inghilterra, è tornato in Italia alla volta del Milan. Inutile dire come, d’un tratto, lo stadio d’atletica di Sacconago si sia trasformato nella Curva Sud di San Siro, dopo la presentazione del grande ospite accompagnato dal preparatore atletico della squadra.

In questa giornata non sono mancati comunque momenti di grande commozione, come il minuto di silenzio in onore di Enea, decennale segretario del Liceo, scomparso da poco e che, con altri, ha scritto la storia amministrativa della nostra scuola. Il ricordo è stato valorizzato da un’esibizione di Chiara Tartaglia, studentessa di 3D che, sulle dolci note lente di una melodia malinconica, ha incantato con movimenti armonici nonostante dovesse danzare su una superficie non perfettamente liscia e lucida come un normale palcoscenico. A riportare l’atmosfera festosa e gioiosa ci hanno pensato i nostri ragazzi della squadra di Ginnastica Artistica, con capriole, verticali e piroette mozzafiato alla pedana. La mattinata si è conclusa con le classiche ed emozionanti staffette 4per400m e la premiazione della classe vincitrice: la 1A, prima con un solo punto di distacco dalla seconda!

Insomma, possiamo dire di nuovo che le Arturiadi del Liceo Scientifico Arturo Tosi sono state coinvolgenti, sorprendenti e, soprattutto, storiche. L’organizzazione, da sempre gestita dal prof. Moscheni, affidata quest’anno ad una Commissione Sportiva composta da genitori, studenti, ex studenti, docenti, Commissione Informatica (infallibile nella raccolta dei tempi) e molti altri, è stata decisamente impeccabile. Saper unire tutte queste emozioni in un evento così semplice e bello ne dimostra l’utilità morale oltre che sportiva.

Lorenzo Corsato 2B

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