La F1 ricomincia: che la battaglia abbia inizio!

È iniziata la Formula 1, la più grande competizione automobilistica del mondo. Il rombo dei motori sta già risvegliando la passione degli appassionati, pronti a vedere combattere i loro tra le curve dei circuiti di tutto il mondo.

E il campionato 2018 arriva con un’importante novità per la sicurezza: l’halo, una protezione formata da tre barre che impediscono agli pneumatici di colpire i piloti in piena faccia.  Alcuni fan l’hanno criticato per il design delle monoposto rovinato, ma i piloti l’hanno in genere accolto positivamente.

I test di Barcellona non hanno dato risultati affidabili per le condizioni meteo e per le modifiche apportate successivamente. A Melbourne le danze iniziano con una vittoria di Vettel, uno dei più grandi candidati alla vittoria del Mondiale, che però non convince tanto i ferraristi. Infatti Vettel, inizialmente terzo dietro Hamilton, in pole position, e al compagno Raikkonen, ha beffato i due campioni passandoli ai box, durante la SC (Safety Car), causata da due errori dei meccanici Haas che per due volte non hanno inserito bene la gomma rovinando una gara eccezionale. Un reset dei settaggi impedisce a Hamilton di lottare nel finale, lasciando al tedesco la vittoria.

Molto più meritata per la Ferrari la vittoria sul filo del rasoio in Bahrain. Vettel fa un pit forse prematuramente, permettendo alla Mercedes di allungare e fare una sola fermata. Causa anche il ritiro di Raikkonen, per una gomma non sostituita e per l’infortunio di un meccanico, travolto dalla monoposto sulla gamba, la Ferrari decide di tentare il tutto per tutto lasciando Vettel in pista, che riesce a resistere a un Bottas non troppo aggressivo nel finale.

L’inizio stagione prometteva molto bene, ma in Cina si è ribaltato tutto. Dopo esser stato passato da Bottas nei pit, Vettel è stato colpito nella fiancata da un’incosciente Verstappen, che ha tuttavia una penalità leggerissima per il tipo di incidente. Lewis Hamilton può così recuperare punti sul tedesco, che termina ottavo, grazie al 4°° posto dietro Raikkonen. Il finlandese della Mercedes si piazza dietro a un ottimo Ricciardo, che riesce a sfruttare al meglio l’ottima strategia della Red Bull.

A Baku invece vince Hamilton, portandosi in testa al Mondiale. Una SC, dovuta allo scontro tra le due Red Bull (che si sfioravano quasi ogni giro) rimescola le carte in tavola. Alla ripartenza Vettel va lungo nel tentativo di sorpassare Bottas, perdendo tre posizioni. Si prospetta l’uno due Mercedes, ma una foratura a 3 giri dalla fine manda in fumo i sogni del finlandese. Vettel intanto viene passato da Perez, che conquista il secondo podio a Baku.

Nella media classifica risaltano le prestazioni di Alonso, delle Haas e le due eccezionali di Gasly, 4° in Bahrain, e di Leclerc, 6° a Baku.

Si prospetta una grande lotta sia per il titolo mondiale, sia per le posizioni più indietro. Ferrari e Mercedes sembrano le più veloci ancora una volta, ma le Red Bull dimostrano di poterle avvicinare con buone strategie e prestazioni. Per i punti ci sarà lotta tra Renault, McLaren e Haas, con un occhio di riguardo per Alonso, che con una macchina più competitiva potrà esprimere meglio il suo potenziale.

                                                                                                                            Mathias Caccia 1A

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