Tosi Experience: prima e dopo.

Il caro Liceo Tosi, nel corso dei suoi lunghi anni di solida esistenza, ha visto passare tra i corridoi migliaia e migliaia di studenti, lasciando inevitabilmente un segno in ognuno di loro. Ma, alla fine dell’ardua scalata verso il diploma, qual è il reale guadagno che si trae da quest’esperienza così impegnativa? E, una volta maturati, cosa si ricorderà di questo percorso scolastico, che tanto caratterizza i cosiddetti “anni più belli della propria vita”?
Per tentare di rispondere a queste domande, portando la loro testimonianza, sono stati interpellati proprio due “Tosiani”, precisamente un maturando, che il prossimo giugno sosterrà il tanto temuto Esame di Stato e un ex alunno, diplomatosi invece nel 2016.

Come descriveresti in tre parole il tuo percorso al Liceo Tosi?
Maturando:
Fatica, Soddisfazione, Ansia.
Universitario: Emozionante, Impegnativo, Motivante.

Cosa ti aspetti dal mondo universitario? Cosa credi che apprezzerai di più?
Matu:
 Mi aspetto un mondo completamente diverso, più libero, ma che al tempo stesso richieda molta organizzazione e che, essendo molto più grande di me, dovrò imparare a gestire e conoscere pian piano. Penso che apprezzerò molto il clima più maturo, la possibilità di potersi preparare agli esami più tranquillamente, senza l’obbligo di frequentare tutti i giorni e, soprattutto, senza la costante ansia delle verifiche e delle interrogazioni.

Cosa ti aspettavi dal mondo universitario? Le tue aspettative sono state soddisfatte?
Univ: Non sapevo bene cosa aspettarmi, vedevo più l’università come un salto nel vuoto, solo verso qualcosa che avrebbe potuto piacermi. All’inizio mi ero iscritto ad un corso differente da quello che sto attualmente frequentando e, cambiando, mi sono reso conto che fare davvero ciò che desideri, concentrandoti sulle materie che ami di più (nel mio caso quelle scientifiche) soddisfa appieno tutto quello che ti aspetti da liceale.

Faresti di nuovo il Liceo Tosi?
Matu: Sotto molti aspetti penso che rifarei la mia scelta, anche se ci sono delle volte in cui penso “Chi me l’ha fatto fare?”. Sicuramente il Tosi non è una passeggiata, ma penso che la vita facile, a lungo andare, non porti da nessuna parte.
Univ: Senza neanche pensarci su! Ci tornerei anche adesso, perché è stato veramente indimenticabile e sarebbe bellissimo ritornare sui banchi e provare di nuovo tutte le emozioni di qualche anno fa.

Cosa vorresti dire ai primini?
Matu: 
Valutate bene le vostre scelte, riflettete su quello che volete, anche in vista del futuro, in modo da capire cosa realmente sia giusto per voi.
Detto questo, però, non scoraggiatevi, siate forti e non fatevi abbattere dalle prime difficoltà.
Non spaventatevi per qualche 3, perché è una tappa per cui, ahimè, si passa tutti prima o poi!

Cosa vorresti dire ai maturandi?
Univ:
Godetevi la Quinta che, per esperienza, è l’anno più bello. Oltre ad essere i più grandi, si ha un rapporto  con i professori che è maturato nell’arco degli anni. Anche io avevo paura della Maturità ma, col senno di poi, ho capito che molte paranoie sono inutili; perciò studiate, aiutatevi l’un l’altro e godetevi l’estate dopo l’esame. Fidatevi: un giorno rimpiangerete questa tappa della vostra vita!

Cosa ti è rimasto dei cinque anni del liceo?
Matu:
Sicuramente mi sono rimaste impresse tutte le persone che ho conosciuto in questo percorso, dalla prima all’ultima, che sia un compagno, un amico o un professore. Porterò con me anche tutti i voti che ho preso, i più belli e i più brutti, i pomeriggi interi trascorsi sui i libri a studiare, ma soprattutto il clima speciale, che ogni anno si è sempre creato negli ultimi giorni di scuola, in cui si sente già il sapore dell’estate.
Univ: Mi sono rimaste moltissime amicizie, anche con persone di altre classi, che conservo e coltivo ancora adesso grazie ai legami saldi che si sono creati a scuola. Sicuramente al Tosi ho imparato a sapermi organizzare e ho capito che uno studio costante è sempre meglio di una nottata sui libri! Come poi non ricordare gli indimenticabili intervalli, i tornei di calcetto e i cancellini rubati: sono piccole cose che, però, insieme costituiscono dei bellissimi ricordi che mi porterò dietro per tutta la vita.

Credi che la preparazione del Tosi farà la differenza all’università?
Matu: 
Penso che sicuramente la mia preparazione farà la differenza perché, specialmente in alcuni aspetti, mi accorgo che davvero la mia formazione è di alto livello e, nonostante abbia dovuto sudare per compiere questo percorso, penso che ne sia assolutamente valsa la pena.

Quanto pensi che abbia inciso la preparazione del Tosi all’università?
Univ:
La preparazione del liceo è stata fondamentale. Ad esempio, ho affrontato un esame di biologia senza quasi studiare, grazie alle conoscenze acquisite negli anni precedenti. Davvero posso dire: un nome una garanzia. Aver frequentato questa scuola mi rende orgoglioso e penso che questo valga per tutti gli studenti del Tosi, indipendentemente dal voto di uscita.

Silvia Cassani 4A

 

 

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