Hamilton impeccabile, Ferrari pasticcia: tornato The Hammer?

Il Gp di Spagna, che dà il via alle gare nel Vecchio Continente, è stato vinto da un impeccabile Lewis Hamilton, seguito dal compagno Bottas e da Verstappen, con la Ferrari che pasticcia la strategia di Vettel.

Le prove libere avevano rivelato il dominio Mercedes, presente ormai da anni sulla pista di Barcellona, ma le qualifiche sembravano favorire Vettel, che con le Soft aveva un ottimo feeling e aveva dominato la Q1 e la Q2. Ma il mancato grip con le Super Soft non gli fa fare un ottimo giro e, quindi, il tedesco decide di provare con le Soft, finendo 3° davanti a Raikkonen, che presenta lo stesso problema.

Il quattro volte campione si rifà alla partenza, passando Bottas, ma la Safety-Car è subito costretta a intervenire. Romain Grosjean, della Haas, va in testacoda cercando di girarsi mentre molte vetture stanno passando la curva 3 ed impatta Gasly, della Toro Rosso, e Hulkenberg della Renault. Nei giri successivi, da notare Leclerc, nono, e la perla di Alonso su Ocon: sorpasso all’esterno come nel 2013.

Al 18° giro, Vettel fa il pit-stop per evitare l’undercut di Bottas, ma il finlandese, dopo la sua fermata, quasi lo raggiunge: un doppio sorpasso che fa tenere al tedesco la posizione. Al 26° giro, colpo di scena: Kimi out per perdita di potenza e stop di Hamilton. Stagione decisamente in salita per il campione 2007, a differenza della gara dell’inglese.

Al 40° giro il ritiro di Ocon per lo stesso motivo di Raikkonen spariglia le carte: la Ferrari fa il pit con la Virtual-Safety-Car per cercare di sorprendere le Mercedes, ma l’unico effetto è concedere il podio al talentuoso olandese Verstappen, dopo che il n° 5 non recupera neanche un decimo di secondo, nonostante il danno all’ala anteriore della Red Bull.

Dopo la gara, ha fatto molto discutere lo snellimento della gomma da parte della Pirelli, che secondo alcuni avrebbe favorito la Mercedes, la quale nei test (sempre a Barcellona) si era dimostrata inferiore. Tuttavia, la teoria del complotto sembra leggerina, dato che la modifica sarà applicata solo su 3 circuiti: un po’ troppo poco per un’accusa.

Di certo molte scuderie hanno trovato giusto criticare la nuova posizione degli specchietti nelle Ferrari, ovvero sull’halo: la maggior parte della gente non ha capito il perché delle lamentele (in fondo non è contro nessun regolamento) e alla fine si è rivelato tutto fumo.

Una gara emozionante, amaramente conclusa per la Ferrari, che però sta già pregustando il suo gioiellino Charles Leclerc, ancora a punti per la seconda volta di fila. Vedremo…

Mathias Caccia 1A

 

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