Scansione dell’Anno Scolastico al Liceo Tosi: 3+5 o 4+4?

Come tutti sanno, ai fini della valutazione di ogni alunno, l’anno scolastico viene suddiviso in periodi ben precisi di varia durata. La nostra scuola ha adottato per molti anni la formula “3+5”, che prevede un Trimestre (da settembre a dicembre) e un Pentamestre (da gennaio a giugno). Per quello in corso di conclusione (2017-18), invece, è stata scelta la formula “4+4”, cioè la divisione in due Quadrimestri (il primo da settembre a gennaio, il secondo da febbraio a giugno).

Per legge, la scelta viene effettuata dal Collegio dei Docenti prima dell’inizio del nuovo anno scolastico. L’obiettivo prioritario di tale decisione è quello di favorire la didattica e l’apprendimento da parte degli alunni: è giusto, quindi, che ciascuno di noi studenti prenda consapevolezza della questione e che sviluppi con cognizione di causa una propria opinione, magari discutendone anche con i propri professori, come hanno fatto gli autori di questo articolo.

1 Trimestre + 1 Pentamestre

Il vantaggio di una divisione di questo tipo, per gli studenti, è che il termine del primo periodo scolastico coincide esattamente con la sospensione delle lezioni per le festività natalizie. Tutte le verifiche (e quindi gli sforzi per sostenerle con esiti accettabili) vengono concentrati prima del termine della scuola, così da permettere agli alunni di sfruttare appieno le vacanze per avere uno stacco mentale dallo studio e recuperare le energie consumate durante il trimestre. Da una pausa realmente distensiva, infatti, si potrà rientrare a gennaio nelle condizioni ottimali per affrontare al meglio un nuovo intenso periodo di studio. Inoltre, la maggior durata del Pentamestre consente ai professori di distribuire su un arco di tempo più lungo e in modo più efficace le verifiche, con anche la possibilità di organizzare prove di recupero a fine anno, a tutto vantaggio dei ragazzi in difficoltà.

Lo svantaggio è che il primo trimestre possa risultare troppo breve, con la conseguenza di avere un numero ristretto di valutazioni condensate in un periodo altrettanto corto. Ciò andrebbe comunque a vantaggio del Pentamestre, considerato anche che la valutazione più importante è la seconda, soprattutto per l’assegnazione dei Crediti alle classi del Triennio.

2 Quadrimestri

Il vantaggio di questa divisione è che risulta equilibrata (essendo periodi della stessa durata) e che i professori possono ricavare lo stesso numero di valutazioni nei due Quadrimestri. Inoltre, nel caso delle Prime e delle Terze, gli insegnanti riescono a conoscere meglio i ragazzi di una classe con cui lavorano solo da poco, così da assegnare voti che meglio corrispondano al loro profilo scolastico.

Il grande svantaggio è che la conclusione del Primo Quadrimestre è tra gennaio e febbraio, per cui il periodo in cui solitamente vengono concentrate tutte le verifiche finali non cade prima delle vacanze di Natale, bensì subito dopo. E’ facile immaginare, allora, che gli alunni, soprattutto quelli in maggiore difficoltà, siano costretti a studiare intensamente anche durante un periodo che dovrebbe risultare di “vacanza”, rinunciando ad una pausa effettiva che consenta di accumulare nuove forze per i mesi successivi. Le conseguenze negative si manifestano nel corso del Secondo Quadrimestre perché, avendo studiato durante le cosiddette vacanze, molti ragazzi non riescono a scaricare la stanchezza accumulata e continuano il percorso di apprendimento senza energie, subendo un calo perfettamente fisiologico della loro resa scolastica. Non si dimentichi che, per il resto dell’anno, non ci sono più momenti di riposo lunghi come il periodo natalizio, mentre l’unico disponibile è stato “bruciato” per preparare le verifiche fissate a gennaio, “tanto ci sono le vacanze!”. In questo modo gli studenti ne risentono fino alla fine di maggio, con il rischio di essere esausti e rovinare le proprie medie in modo irreparabile durante gli ultimi giorni di scuola.

In sintesi, la formula 3+5 rende più intenso il periodo settembre-dicembre per migliorare la resa scolastica nel pentamestre; mentre la 4+4 distende i tempi del Primo Quadrimestre, privando però gli studenti del necessario riposo per proseguire al meglio il Secondo, in cui sono posticipati i problemi relativi ad una eventuale mancanza di tempo.

Di certo, i punti di vista da cui si può analizzare il problema possono essere anche altri, così come si possono avere opinioni diverse. Urge, tuttavia, un sereno confronto all’interno della scuola, al fine di ottimizzare la scansione del periodo scolastico al meglio per tutti.

(Per chiunque voglia condividere opinioni, pensieri o idee in merito, si rimanda alla sezione dei commenti sottostante)

Alessandro Carrara 4D

Costanza Mazzucchelli 4D

 

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