Il Tosi decolla, a Villa Caproni!

rhdr

Tra piante esotiche, storie di aerei e di famiglie nobili, architetture neo-rococò e novecentesche, si sono svolte le ‘Giornate di Primavera FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano), condotte dal nostro liceo, nelle quali gli Apprendisti Ciceroni hanno guidato gruppi numerosi (addirittura di 50 persone) attraverso ambienti davvero incantevoli.
Dopo il grande successo riscosso al cotonificio ottocentesco di Varano Borghi, quest’ anno oltre cinquanta Ciceroni hanno potuto esporre al pubblico la storia di ‘Villa Caproni La Colombara‘, un’imponente e millenaria residenza privata, ubicata in posizione dominante nel piccolo borgo di Venegono Superiore. Si tratta di un ampio complesso esteso su 18 ettari di terreno, composto da due ville, Villa La Colombara (ex Villa Castiglioni) e Villa Cagnola, adiacenti ad un antico castello, ora sede dei Missionari Comboniani. Era infatti parte del Castrum di Castelseprio, la cui origine risale al X secolo quando, per salvaguardare i traffici commerciali dalle invasioni degli Ungari, si iniziò ad erigervi e dislocarvi torri d’avvistamento e magazzini recintati. La proprietà passò tra ragguardevoli famiglie della nobiltà milanese, quali i Pusterla e i Castiglioni, spesso in conflitto per l’egemonia del territorio, e agli inizi dell’Ottocento alla famiglia Cagnola, il cui architetto Luigi (che realizzò l’Arco di Trionfo a Milano) apportò abbondanti modifiche neorococò. Negli anni Trenta del secolo scorso, però, l’intero complesso fu ereditato dai nobili Caproni: Timina, donna intelligente ed emancipata e Gianni, pioniere dell’ arenautica Italiana, le cui prime ‘macchine volanti’ offrirono un contributo essenziale alle operazioni militari della Grande Guerra. I coniugi semplificarono lo stile e ampliarono la villa affinché potesse ospitare numerosi rifugiati e divenire un complesso del tutto autosufficiente.
Le due ville sono unificate da un maestoso parco paesistico All’Inglese disegnato nell’Ottocento da Luigi Cagnola: consiste in una versa e propria ricreazione artificiale, studiata nei minimi dettagli, di quello che potrebbe sembrare un bosco naturale. Infatti, grazie alla presenza di numerose piante esotiche come Cedri del Libano ed alberi giapponesi, sono riusciti a ricreare un effetto cromatico suggestivo per l’osservatore. Partendo dall’ampio giardino, gli studenti si sono abilmente districati tra gli ambienti di Villa Cagnola, attraversando cantine, una sala con ritratti dei nobili Caproni, un teatro e molti altri posti, per arrivare a Villa La Colombara. Infatti, dopo una salita in mezzo ad alberi e grotte, hanno potuto descrivere la storica chiesetta seicentesca, la casa da nobile ed il ninfeo.
L’iniziativa Fai, che ha riscosso ampio successo per la ventisettesima edizione, offre al pubblico la possibilità di visitare beni culturali di norma inaccessibili o solo eccezionalmente visitabili, coinvolgendo anche i giovani studenti Ciceroni: oltre a far scoprire le innumerevoli e centenarie ricchezze d’Italia, ad arricchire il bagaglio culturale e a raccogliere fondi per i restauri, l’organizzazione rappresenta un’occasione unica d’incontro e dialogo tra generazioni diverse, tutte interessate a risvegliare il proprio impegno civile e ad avvalorare la ricchezza del nostro Paese. Anche quest’anno gli Apprendisti Ciceroni del liceo si sono distinti per la loro passione e preparazione, supportata dal prezioso contributo del prof. Francesco Rosazza e della prof.ssa Sara Saporiti che, organizzando le due giornate, si sono resi promotori di cultura ed hanno portato alla luce antiche storie ed incredibili posti che, forse, solo in pochi conoscevano.

Stefano Cozzi 5A
Chiara Nebuloni 5A

 

VN:F [1.9.16_1159]
Rating: 10.0/10 (1 vote cast)
VN:F [1.9.16_1159]
Rating: +2 (from 2 votes)
Il Tosi decolla, a Villa Caproni!, 10.0 out of 10 based on 1 rating

Lascia il tuo commento per primo

Rispondi

L'indirizzo email non sarà pubblicato.