Joker: un nuovo modo d fare cinecomics?

“La gente ama i supereroi, la gente ama i film di supereroi, ma adora questi supereroi tanto più sono umani”. Questa citazione, dello youtuber Synergo, è perfetta per introdurre un film del 2019, diretto da Todd Philips, ovvero “Joker”, uno dei migliori lavori degli ultimi anni.

Il protagonista è, appunto, Joker, ma probabilmente, se non si fosse chiamato così, sarebbe stato comunque un ottimo film drammatico, con un maestoso Joaquin Phoenix dai risvolti un po’ dark e che forse sarebbe passato in sordina. Tutti gli aspetti tipici del cinecomic sono minimizzati ed è come se tutto si svolgesse in una realtà fittizia ma plausibile. Dal punto di vista tecnico, è maestoso: dal regista Todd Philips, che aveva diretto quasi solo commedie (tra cui la trilogia de “Una notte da leoni”) non ci si aspettava un lavoro così certosino, come i vari riferimenti, soprattutto nella fotografia, a Martin Scorsese (in particolar modo a Taxi Driver del 1976). Ottima la sceneggiatura, così come il montaggio: per esempio nelle frenetiche scene notturne e soprattutto negli ultimi minuti di film in cui ve ne è un buon uso. Piccolo appunto: se non si ha dimestichezza con i fumetti di Joker, si sappia che non vi saranno grossi problemi: il personaggio, infatti, non ha mai avuto una origin story confermata, anzi, per sua stessa ammissione (in “The killing Joke” di Alan Moore) afferma di non sapere se i suoi ricordi siano attendibili e dice: «Se proprio devo avere un passato, preferisco avere più opzioni possibili»

 

Michela Colombo 3D

 

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