L’Open Day all’Arturo dall’interno: intervista con la prof.ssa Micheli

  • Com’è essere una colonna portante del progetto che porterà qui i prossimi studenti del Liceo Scientifico A. Tosi?

Più che colonna portante mi sento un punto di riferimento di una grande squadra. Ognuno svolge un compito importante, io cerco solo di coordinare tutto, aiutata dalla preziosa collaborazione delle mie colleghe la prof.ssa Laura Vignati, che in particolare si occupa del “Vivi Liceo” e della presentazione della nostra scuola al Museo del Tessile, e la prof.ssa Pierangela Gallazzi, Funzione Strumentale per l’Orientamento dell’Istituto, che coordina e supervisiona le nostre attività.

  • Quale pensa sia stata la parte più difficile del suo lavoro per la Giornata di Arturo?

Sicuramente la parte più difficile del mio lavoro è conciliare i numerosi compiti che l’organizzazione dell’Open Day richiede, con tutti gli impegni scolastici, familiari e personali. Inoltre, non è da sottovalutare la fatica fisica e la stanchezza accumulata durante l’intera Giornata di Arturo.

  • Quali attività svolgevano i ragazzi che visitavano il liceo?

I ragazzi, sempre accompagnati da alunni del liceo in uno degli otto percorsi disponibili, potevano conoscere, grazie alle presentazioni di altri studenti, alcuni aspetti dello studio e delle attività svolte in palestra, aula di disegno, informatica, lettere e alternanza scuola-lavoro. Assistevano, anche da protagonisti, agli esperimenti di laboratorio di biologia, chimica e fisica.

L’obiettivo di questi percorsi è quello di aiutare i futuri alunni a cogliere le differenze tra gli indirizzi offerti dalla nostra scuola: liceo tradizionale con il latino, liceo tradizionale con il latino e curvatura sulla comunicazione (SCIC), liceo delle scienze applicate.

  • Che impressione hanno avuto del nostro Liceo?

Dai sondaggi effettuati, ho sempre riscontrato che i ragazzi e i loro genitori apprezzano l’organizzazione dell’evento, l’accoglienza, la disponibilità dei docenti e soprattutto la competenza dei nostri alunni, i veri protagonisti dell’evento.

  • Di quale parte del suo compito è più soddisfatta?

Sono soddisfatta di tutta la meticolosa e faticosa organizzazione, perché il giorno dell’evento vedo che tutto si svolge come previsto, come un meccanismo che si muove in piena autonomia. Il mio compito a quel punto è solo di controllo.

Inoltre, vedere l’attiva partecipazione degli alunni, dei docenti, dei tecnici e dei collaboratori scolastici che si impegnano a rendere la giornata unica e speciale, è la soddisfazione più grande.

  • Pensa di avere raggiunto l’obiettivo che si era prefissata?

Spero di essere riuscita a mostrare le potenzialità e gli aspetti positivi del liceo ai futuri ragazzi e ai loro genitori. Inoltre, grazie a questa giornata i nostri alunni hanno potuto ampliare le loro amicizie, migliorare i rapporti con i docenti e mettersi in gioco nei ruoli e nelle responsabilità assegnati.

Il caloroso applauso che gli alunni mi rivolgono alla fine della giornata mi commuove sempre.

prof.ssa Gabriella Micheli

Mathias Caccia 3C

Gaia Riberto 1D

Kevin Duo 1D

Matteo Forasacco 1D

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