La Rivincita Summaria

Dopo anni di lotte, sondaggi, scontri verbali, finalmente è riuscito a diventare presidente. Michele Summa: coreografica e inimitabile presenza che in questo quinquennio di certo non ha voluto passare inosservata. Prima della sua intervista, però, un breve riassunto sull’amministrazione precedente. Seppur per alcuni “disertori” possa sembrare che Ludovica Carbone e i suoi moderatori abbiano fallito durante il loro mandato, in realtà si sono rivelati un’équipe competitiva ed abbastanza attiva, come dimostrarono nella loro prima assemblea. Infatti, chi sostiene che le ultime due assemblee dello scorso anno non sono state realizzate per colpa loro dovrebbe considerare meglio i principi sui quali si fonda la democrazia perché, in realtà, la colpa va attribuita a tutti gli studenti che, non iscrivendosi, hanno fatto mancare il quorum. Prima di criticare e accusare, andrebbero analizzate e conosciute tutte le dinamiche e le difficoltà di una posizione “intermedia” come quella dei Rappresentanti degli Studenti, al fine di esprimere un parere solo successivamente. Ma torniamo alla presentazione del presidente in carica.

Per il liceo sostiene di essersi sempre dato un gran da fare e, avendo voglia di impegnarsi un po’ di più, si è candidato ed ha onestamente vinto. Riguardo della sconfitta dell’anno scorso, finge di non curarsene, anche se ancora gli brucia per via di quelli che definisce sommariamente “giochini spiacevoli”. Insieme ai suoi Moderatori, ha in serbo sorprese e novità che, amando la suspance da romanzo, non intende svelare, ma che spera possano venir apprezzate durante l’anno. Lo scopo della sua amministrazione sarebbe quello di consentire agli studenti, durante le assemblee, di imparare cose utili e nuove che, oltre allo scopo educativo, abbiano anche un’applicazione nella vita quotidiana. Per quanto riguarda i rapporti con la lista, fino ad ora non gli sono sembrati “dei migliori, ma solamente limitati ad un uso scolastico”. Nonostante sia sempre aperto alla collaborazione, ritiene di non averne riscontrata molta e gli piacerebbe che il suo operato si distinguesse da quello dei predecessori soprattutto perché crede di aver capito che l’importante non è un generico e superficiale rapporto con gli studenti, bensì un dialogo onesto con loro.

De album

Ve lo aspettavate di vincere?

Inizialmente non sapevamo cosa aspettarci, perché non conoscevamo ancora l’altra lista e il loro programma. Man mano che passavano i giorni e le proposte uscivano, cresceva la paura che potessimo perdere. Arrivata la “bomba” delle borracce, eravamo in ginocchio, perché avevamo paura che gli studenti dessero più importanza a quel singolo oggetto senza valutare le proposte dell’una o dell’altra lista.

Progetti di quest’anno?

Grazie a tutti i componenti e alle loro idee, abbiamo pensato a diversi progetti. Alcuni sono per le Quinte, come il RIPASSONE o il DIPLOMA NIGHT. Altri, invece, sono in collaborazione con il Comitato Genitori, come gli ANNUARI o il MERCHANDISING. Inoltre vorremmo realizzare la SPIRIT WEEK, il PROGETTO RIPETIZIONI, lo SCAMBIO DI LIBRI A FINE ANNO, il BOX DI SAN VALENTINO e gli immancabili TORNEI. Ci stiamo già lavorando e sulla nostra pagina Instagram è possibile, attraverso il link della biografia, leggere tutti i nostri progetti con le rispettive spiegazioni.

Il vostro progetto più importante?

Per L.istante è veramente importante il pensiero di tutti gli studenti. Per questo motivo, vorremmo sapere da tutti quei ragazzi che vivono ogni giorno il liceo quali sono i progetti a cui vorrebbero dare maggiore importanza e a quali, invece, vorrebbero dare una priorità minore. Nei prossimi giorni verrà data agli studenti la possibilità di votare e di esprimersi al riguardo.

Cosa avete in serbo quest’anno circa le felpe?

Per quanto riguarda il vestiario e il merchandising, siamo stati supportati e aiutati dal Comitato Genitori. Tutto verrà prodotto in collaborazione con un noto negozio di Busto Arsizio, che dovrebbe fornirci la merce entro fine gennaio. Quest’anno siamo riusciti a mandare in produzione magliette, felpe (hoodie e classiche) e sacche per l’attività motoria che saranno tutte acquistabili on-line dai singoli studenti.

Chi c’è veramente dietro L.istante?

E’ nata, come noto, da una collaborazione di più persone, che provengono da diverse classi, e alcune sono state viste impegnate in vari campi dell’ambito scolastico negli anni passati.

Com’è nata l’idea di “fondare” una lista?

L.istante è nata grazie ad alcune ragazze di Quarta con la voglia di fare e di impegnarsi ma, allo stesso tempo, anche di istruire e guidare una nuova annata studentesca da parte dei “vecchi” rappresentanti.

E dei famosissimi orologi cosa ci dite?

Quella degli orologi è nata sia come necessità, sia come idea di tempo. Ovviamente, il nome di questa lista richiama il momento e il presente; quindi l’orologio è il miglior strumento per segnarlo. Tuttavia, eravamo d’accordo che all’interno delle classi fosse necessario avere un orologio per evitare le terribili domande dei compagni durante le verifiche e le ore di lezione. Sfortunatamente, abbiamo fatto uno sbaglio che, seppur in buona fede, rimane considerevole e non siamo passati dal Protocollo di Donazione del Consiglio d’Istituto; quindi per adesso siamo stati obbligati a recuperarli tutti. Ma, una volta presa in carico dalla scuola la nostra richiesta di integrarli, li riporteremo fieramente in ogni aula.

Qual è il vostro progetto più importante?

Uno dei più importanti era quello di rendere la scuola un luogo a maggior Impatto Zero. Durante i primi due Consigli di Istituto, i diversi organi ci hanno spiegato come non fosse possibile concludere in breve tempo questi progetti già avviati. Infatti, per quanto riguarda i distributori, bisogna aspettare che si muovano il Comune e la Provincia, perché bisognerebbe cambiare alcuni aspetti all’interno della struttura dell’edificio scolastico. Per quanto riguarda le macchinette, la plastica al loro interno e la volontà di trasformarli in materiali più ecologici, risulta impossibile cambiarli durante l’anno corrente, in quanto la scuola ha un contratto a rifornimento annuale presso l’azienda fornitrice del materiale per i bicchierini e i cucchiaini. In conclusione, solo le generazioni dall’anno scolastico 2020-2021 in poi potranno beneficiare di questo progetto.

Tre domande a tre studenti chiave della politica del nostro liceo

Descrivi con tre aggettivi la tua esperienza.

Elena Carnaghi: gratificante, divertente, impegnativa.

Ludovica Carbone: formativa, irrinunciabile, divertente.

Andrea Stoccuto: impegnativa, stressante, gratificante.

Qual è stato uno dei momenti più significativi?

Elena Carnaghi: Uno dei più significativi è stata l’organizzazione della prima assemblea dell’a.s. 2017/2018, poiché inizialmente abbiamo dovuto affrontare molti problemi causati dalla mancanza della figura del presidente. Ad esempio, modificare il regolamento affinché i moderatori potessero adempiere alle funzioni del presidente nel rispetto delle regole. Rendere concrete le modifiche è stato un processo lungo e laborioso, ma che, una volta terminato, ha reso tutti appagati e molto soddisfatti.

Ludovica Carbone: Penso che il momento più significativo per me sia stato quando abbiamo aperto le iscrizioni per l’assemblea di dicembre dell’anno scorso, che ha visto 750 partecipanti. dato che moltissime persone hanno voluto complimentarsi per i seminari scelti, è stato gratificante e forse un segnale del fatto che, quando si dimostrano impegno e passione, la gente se ne accorge.

Andrea Stoccuto: Non c’è un unico momento significativo da ricordare, perché le varie esperienze che ho affrontato dal terzo anno in poi sono state veramente coinvolgenti. A partire dall’organizzazione delle assemblee, insieme al gruppo, in assenza di un vero presidente, seguito dal compito di rappresentanza per la componente studentesca in Consiglio e tutt’ora per il sostegno che, grazie allo staff della lista dello scorso anno, diamo a L.istante .

Come invoglieresti gli studenti a fare questa esperienza?

Elena Carnaghi: Consiglierei a tutti di mettersi in gioco ma, soprattutto, lo consiglierei ai coloro a cui piace lamentarsi senza cercare poi di concludere nulla. Volete fare qualcosa di concreto per cambiare ciò che non vi sta bene? Perfetto: è la vostra occasione! Questa esperienza è stata anche un modo per conoscere nuove persone e con alcune di loro siamo anche diventati molto amici.

Ludovica Carbone: Penso che il modo migliore per coinvolgere gli studenti sia l’esempio. Io e gli altri ragazzi siamo legatissimi al liceo e cerchiamo di non lasciarci scappare nessuna occasione di crescita, ma anche di condivisione di bei momenti. Il fatto che quest’anno ci fossero due liste, due candidati presidente e parecchi moderatori significa che, forse, un messaggio positivo siamo riusciti a farlo passare, al di là degli errori che tutti commettiamo.

Andrea Stoccuto: Non credo sia corretto parlare di “invogliare le persone” a questa esperienza. Penso sia una tendenza innata in alcuni soggetti. Certo, si può sempre convincere qualcuno a provarci e a dare il massimo, ma i risultati non saranno mai come quelli che una persona può raggiungere mettendoci la propria passione. Come si può capire da due dei tre aggettivi con cui ho definito il mio percorso, non è stato proprio semplice e, più di una volta (veramente, tante), mi sono chiesto “Perché lo sto facendo?”, “Perché non mi dimetto?” Alla fine mi sono sempre risposto che lo facevo per gli studenti, per la scuola e per me stesso, nonostante spesso molte delle ore dedicate a queste attività fossero in realtà sottratte allo studio.

Ringraziando Elena, Ludovica e Andrea per il servizio svolto durante questi anni, ringraziamo tutti per il tempo dedicatoci e ci auguriamo che possano passare un anno scolastico con un’amministrazione consolidata e capace di comunicare correttamente con gli altri.

Andrea Trocino 3B

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