E, ancora una volta, l’Uomo non impara.

Il problema della diffusione del Coronavirus si sta ripetendo più volte, ma nessuno ha imparato davvero.

In Italia siamo alla settima settimana di quarantena, però alcuni altri Paesi non hanno ancora chiuso i propri confini, o protetto adeguatamente la propria cittadinanza. L’emergenza del coronavirus si è sviluppata in quasi ogni Stato, evolvendosi circa in modi analoghi, ma sembra che gli uomini non riescano ad essere un passo avanti a questo nemico invisibile.

Si è verificato prima in Cina, ma oltre a notizie vaghe e piccole precauzioni come “lavare le mani”, l’Italia non se ne curò poi molto, non chiusei confini, nonattrezzò i propri ospedali ed ora siamo costretti a stare in casa senza neanche poter stringere la mano dei nostrivicini e parlando con i nostri coetanei o i nostri familiari attraverso uno schermo.

Si è poi verificato lo stesso fenomeno in tutta Europa: Spagna,Francia,Germania, Inghilterra. Quest’ultima ha aspettato fino all’ultimo momento per chiudere bar, ristoranti, scuole e bloccare manifestazioni, dato che il Primo Ministro sottovalutò consapevolmente l’intera situazione. Ed ora? Ci sono pesanti conseguenze: un incremento allarmante di contagi e decessi, ospedali pieni, tutta la popolazione in quarantena. Situazione familiare…no?

Si sta adesso verificando anche in un altro Stato ancor meno preparato per affrontare questa pandemia e che ha commesso lo stesso errore: Gli Stati Uniti. Non hanno dimostrato di adottare delle linee- guida rigorose fin dall’inizio ed il loro sistema sanitario non è paragonabile a quello europeo, che è già in una situazione difficile.

 

Spesso si tende a trascurare o a sottovalutare lo sforzo necessario a garantire una condizione di salute ottimale, in particolar modo ai cittadini.

Negli Stati Uniti il sistema sanitario è molto ramificato e complesso perché coesistono e operano vari soggetti e tutto l’impianto, basato sul principio individualistico, è prevalentemente privato. Una visita dal medico di base, il vecchio “dottore della mutua” che scrive le ricette se si ha un po’ di mal di gola e qualche linea di febbre, infatti, può costare fino ai 350 dollari! In Europa la tutela della salute viene, invece, garantita direttamente dalle finanze pubbliche, perché il diritto alla salute è riconosciuto al di là del conto in banca.

 

Se l’Europa non ha imparato dalla Cina e l’America non ha imparato dall’Europa, starà a Paesi più poveri, come quelli dell’Africa e del subcontinente indiano, decidere quale strada seguire, sempre che valga ancora il motto “Historia Magistra Vitae”.

Sofia Wilson 2G

 

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