Candidati della tredicesima ora

Intervista a Riccardo De Vita e Tonetti Patrick

Rendersi conto di essere i protagonisti di un momento storico è una sensazione unica nella vita di un individuo. Alcuni avranno avuto il proprio “battesimo del fuoco” in una manifestazione, altri in una conferenza, altri ancora assistendo o contribuendo a una scoperta scientifica. Ma il privilegio toccato alla nostra generazione è di scoprirsi protagonisti semplicemente andando a scuola. Le misure di sicurezza hanno consegnato a studenti e professori un liceo nuovo e “distanziato” che, pur rimediando a molti problemi, ne lascia altri. La vita dello studente si è complicata, portando a elezioni studentesche uniche nella nostra storia scolastica. In questa situazione, nonostante si fosse già presentato un candidato al ruolo di Presidente dell’Assemblea Studentesca, non era ancora presente una lista. All’ultimo momento si è proposta la lista Tosiquevales, che si è presa la responsabilità di affiancare gli studenti in questo momento difficile. Oggi li intervistiamo per sapere di più sulle elezioni e sui loro piani per il futuro.

 Quest’anno è stato come mai nessun altro prima. Si è prodotta una situazione unica e la scuola ha dovuto prolungare la data finale per le candidature. Cosa ha portato a questo risultato? Il trend di continua diminuzione della partecipazione degli studenti alla vita studentesca o le condizioni senza precedenti causate dal Covid-19?

 P: Il primo post della pagina Tosiquevales è un video di noi che compiliamo i documenti per la candidatura un’ora dopo la consegna. Questo dimostra da un lato le condizioni uniche in cui ci siamo fatti avanti, dall’altro anche la necessità di rappresentanza degli studenti, nonostante la lista nel nuovo quadro scolastico e sociale emerso con la pandemia possa fare ben poco. Credo che il fattore decisivo per l’assenza di liste sia stato il Covid-19: spesso queste lavorano più su iniziative extrascolastiche, come i balli o il progetto tutor, e l’impossibilità di organizzarle ha spinto i pochi volenterosi a rinunciare all’idea. Inoltre, le decisioni prese dagli eventuali membri della lista avrebbero avuto tutt’altro peso, sia dal punto di vista oggettivo che soggettivo, dato l’intrinseco rischio che ogni evento si trasformi in un focolaio.

R: Oltre alla situazione speciale in cui ci troviamo, che ha comunque influito sulla decisione da parte di molti studenti di non candidarsi o presentare una lista, non sono state presentate queste candidature anche per la mancanza di informazione sui compiti delle varie figure come Presidente, Moderatori e membri della lista stessa. Per di più, negli anni scorsi queste cariche sono state assunte sempre dalle stesse persone, che già avevano un riferimento su quale sarebbe stato il loro ruolo; usciti questi dalla nostra scuola, le “nuove leve” sono rimaste spaesate.

 Riccardo, tu ti sei candidato ben prima della scadenza finale e avevi già una visione chiara su ciò che volevi fare. Perché hai deciso di proporti per questa sfida?

 R: Mi sono candidato principalmente per mettermi in gioco. Essendo stato l’anno scorso Moderatore di Corso, avevo già visto le varie procedure e gli itinera che si devono compiere. La mia esperienza, oltre a essere proficua, mi era piaciuta e mi aveva permesso di fare nuove conoscenze. Quest’anno, sapendo che non sarebbero stati molti i candidati, ho colto l’occasione al volo.

 Patrick, la vostra candidatura non è stata last-minute: di più. La vostra candidatura è stata solamente emergenziale oppure avevate già in cantiere qualche idea non ancora andata in porto fino a quel momento?

 P: La storia della nostra lista, o meglio del suo nome, inizia già due o tre anni fa. Eravamo soliti metterci in coda al bar in attesa del nostro spuntino e discutevamo dei nomi delle liste. Tutti giocavano sempre sulla parola lista, mai sul nome del nostro Istituto. Così, riflettendo in quelle pause quotidiane, siamo arrivati alla scelta definitiva. Già durante l’estate avevo chiesto ad alcuni miei amici di realizzare finalmente quell’idea, ma inizialmente fu messa da parte per via della situazione Covid, cui si sarebbe aggiunto il già non indifferente impegno della Maturità. Mancando la rappresentanza studentesca, abbiamo deciso di metterci in gioco. Certo, la nostra candidatura è arrivata in extremis, però vi era già un progetto dietro.

 Uno dei principali diritti dello studente è sicuramente quello di assemblea. Come pensate di portare avanti questo diritto quest’anno, tenendo conto dell’impossibilità di incontrarsi a scuola e della maggiore difficoltà nel contattare gli ospiti?

 R: È un impegno non indifferente rispetto agli anni scorsi, anche se organizzare un’assemblea è sempre stato complicato e richiede un grande sforzo, tra chiamate, inviti e il coordinamento del personale. Sicuramente quest’anno proporremo al Dirigente Scolastico di poterle svolgere comunque,  sperando di poter tornare in presenza. In ogni caso organizzeremo almeno un’assemblea. Stiamo ancora lavorando per capire come prepararle. Ovviamente è più complicato coinvolgere gli studenti usando solo i mezzi on-line. Se già la partecipazione era in calo negli anni scorsi, ottenere buoni risultati con la quantità di distrazioni e “attività alternative” disponibili nella casa di ciascuno è ancora più difficile. Sarà necessario avere dei seminari molto interessanti e coinvolgenti, anche perché alcuni dei più popolari, come quello dei tornei, non si potranno organizzare. Per questo sonderemo gli interessi degli studenti e li coniugheremo con seminari con una maggiore utilità pratica, come l’orientamento universitario per le Quinte. Un’altra sfida sarà pubblicizzarle adeguatamente, visto che, non essendo a scuola, viene a mancare il filo diretto che permette non solo di organizzarsi meglio, ma anche di avere una maggiore partecipazione. Però noi ci proveremo.

 Oltre a essere un anno complicato, noi studenti ci ritroviamo oggetti passivi delle decisioni prese da altri. Chi può difendere i diritti degli studenti in questa situazione, almeno a livello locale? Chi può avere un ruolo nel proporre e approvare certe decisioni?

 P: La triste risposta a questa domanda è che, in realtà, chi dovrebbe difendere gli studenti ora sarebbero i membri della lista eletti all’interno del Consiglio d’Istituto. Però, dopo aver partecipato a uno di questi incontri, abbiamo constatato che il nostro campo d’azione è abbastanza limitato. Spesso si tratta di grandi progetti pensati ed elaborati lungo mesi e quindi c’è ben poco che si può andare a modificare, specie se non si ha avuto il tempo di studiare un piano accurato a propria volta. È però anche vero che nel piccolo si può fare qualcosa, ad esempio spingendo su dei miglioramenti nell’uso delle ore asincrone. Un altro problema è che a distanza è più complicato capire le opinioni generali degli studenti e accogliere i loro consigli, quindi si fa riferimento solo ai gruppi classe vicini ai membri della lista.

 In questi mesi più che mai diventa importante avere un collegamento il più possibile efficace e diretto tra il Presidente, la Lista e gli studenti. Gli anelli intermedi di questa catena sono i Moderatori di Corso e i Rappresentanti di Classe. Come si sta procedendo in questo campo?

 R: In realtà l’organizzazione in questo aspetto è da sempre prevalentemente on-line, affidandosi ai gruppi WhatsApp dove sono presenti il Moderatore con tutti i Rappresentanti di Classe del suo Corso. I Moderatori hanno a loro volta un gruppo col Presidente e così ogni comunicazione può arrivare abbastanza velocemente alle classi. Però questo finora era stato un canale aggiuntivo, non quello principale. Per le questioni di massima urgenza si riuniva il Comitato Studentesco, composto da Rappresentanti, Moderatori e Presidente, in cui si comunicava il da farsi e si firmava la propria presenza, accertandosi quindi che tutti avessero ricevuto il messaggio. Ovviamente questo metodo è venuto meno con la didattica a distanza. L’efficacia dei gruppi WhatsApp dipende poi dai Rappresentanti, che adempiono o meno al loro dovere. Comunque abbiamo una pagina Instagram, @moderatosi, per ampliare l’outreach delle nostre iniziative.

 Riccardo, una delle tue maggiori responsabilità in qualità di Presidente è l’organizzazione delle Assemblee Studentesche. Se si dovessero riuscire a organizzare, quale formato verrà impiegato? Si continuerà con l’assemblea a seminari, o si troverà un “sostituto virtuale” delle assemblee a teatro?

 R: Se fosse impossibile organizzare in presenza, cercheremo di organizzarne una a distanza. Stiamo valutando se creare più seminari o fare un’unica riunione per tutti, che sostituirebbe quella a teatro. Poi ovviamente dipende dalla volontà dell’ospite, che potrebbe non essere disponibile a parlare a tutta la scuola o, al contrario, non accetti altra soluzione.

 La Lista ha un ruolo preminente in iniziative prettamente extrascolastiche, come balli, sconti in cartoleria, ecc. Avete già iniziato a promuovere piccole iniziative come il fantacalcio scolastico o degli speciali sulle serie televisive sulla vostra pagina Instagram. Quali altri progetti avete in mente?

 P: Abbiamo iniziato a contattare aziende per la creazione delle felpe scolastiche. Abbiamo ricevuto anche delle proposte per alcune assemblee, ma non erano pensate in profondità e quindi abbiamo deciso di rifiutarle. Un altro progetto in cantiere era la partecipazione a un torneo nazionale di videogiochi, per cui abbiamo già iniziato a contattare gli organizzatori. Ovviamente molti progetti potrebbero nascere o morire a seguito delle varie misure preventive prese dal governo.

Anche se non si può predire con esattezza ciò che succederà nei prossimi mesi, sicuramente sarà una sfida senza precedenti per il nostro Liceo e gli intervistati avranno bisogno della partecipazione di noi tutti per portare avanti le loro iniziative. Siete quindi invitati a seguirli sui loro account social, dove annunceranno le novità in arrivo, e a seguire La Voce degli Studenti, che le documenterà e analizzerà. Quest’anno sarà determinante per migliorare l’esperienza scolastica di tutti e quindi, come disse Mattarella nel suo intervento per l’apertura dell’anno scolastico a Vo’ Euganeo, “Dobbiamo andare avanti sapendo che sui sacrifici di oggi costruiamo il futuro”.

                                                                                                                                                           Mathias Caccia 4C

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