Fiamme Immemori.

Ricche onde nel palazzo sepolto,

rovinose le acque di marea,

rumore che non risuona Altea,

lì vagano vite senza alcun volto.

 

Mi ricordo anneriti linguaggi

greci, rocca persa di Calìdone

fuoco al tramonto d’una distruzione

io, mito perduto, celo ancora oggi.

 

Mare di fuoco che spegne e accende,

onde rosse avvolgono una vita

ardente, sulla fiaccola perita

per amore materno veemente.

 

Urla la torcia del figlio fuggito,

urlo io, misero fiammante mito,

Altea spense la fiaccola nel perso

mare, marea bruciò ogni mio verso.

 

 

Lo stesso fuoco che spegne Meleagro

devasta la mia materna memoria.

Se tu, Altea, mi risparmiassi, gloria

mostrerebbe il mio mito; ma pigro

 

l’eco della marea arde per piante,

per ruote, per paesi di spuma bianca

solamente raramente acconsente

al nome di nascere nuovamente.

 

Althea Colombo 4B

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