Il Ratto di Proserpina.

Regina che piangevi in eterno,

sei semi hanno costretto il tuo ratto

dove di vita non puoi esser fatto,

c’hai condannati a viver l’inverno.

 

Lo antico marmo, il tuo ritorno

trattiene, tutta contorta provavi

a fuggire, dal dovere eterno

di cui lo splendore fu come rovi.

 

Rinchiusa nell’inferno da quel giorno

in cui lo scalpello v’ha res’esanimi,

ecco la fine d’ore tenebrose:

 

ora che ti girano tutti attorno,

ora che ti lodano molti animi,

ora che t’eternano perenni pose.

 

                                                                                                                                                    Alice Abela 4B

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