Sonno Eterno.

Tra gemiti e singhiozzi riecheggianti,

il corvo gracchia sul feretro muto,

il crisantemo calma il male acuto,

fra gli sguardi: silenzi assordanti.

 

Cala il sole, la notte vien avanti,

via scaccia i resti dell’accaduto,

passa inesorabile ogni minuto,

asciugando le lacrime dei pianti.

 

Morte, falce che recide la vita,

ferisci ciascun legame fraterno,

la speranza ci rendi annichilita.

 

Oh, Morte, orologio dell’Inferno,

tu vanifichi la salvezza ambita.

Riposa quieto nel sonno eterno.

 

Alessandro Pastorella 4B

VN:F [1.9.16_1159]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.16_1159]
Rating: 0 (from 0 votes)

Lascia il tuo commento per primo

Rispondi

L'indirizzo email non sarà pubblicato.