Maturità 2021: le carte in tavola?

Mentre il Premier Conte rassegna le sue dimissioni, la Ministra Azzolina ascolta più voci.

“Nel giro di pochi giorni decideremodaremo risposte agli studenti che hanno bisogno di certezze. La  decisione non sarà presa in solitudine. Stiamo ascoltando tutti: famiglie, sindacati, docenti e studenti. Loro vorrebbero un esame serio ma che sia simile, se non uguale, a quello dell’anno scorso. Questo è l’orientamento. Nelle prossime ore decideremo”. 

Così la Ministra Azzolina, lunedì 25 Gennaio nel suo intervento ad Agorà, spiegando come sul tavolo del Ministero dell’Istruzione ci siano più proposte in analisi. 

Tra queste quella sostenuta e desiderata maggiormente da studenti e famiglie, cioè una replica dell’Esame di Stato 2020, che constava di un maxi-orale così suddiviso: 

  • Elaborato sulle discipline che sarebbero dovute essere quelle della Seconda Prova (argomento concordato assegnato dai docenti) 
  • Discussione di un breve testo, già oggetto di studio nell’ambito dell’insegnamento di lingua e letteratura italiana 
  • Materiale assegnato dalla Commissione,sempre coerente con il percorso effettivamente svolto durante l’anno scolastico 
  • Esposizione delle esperienze nell’ambito del PCTO 
  • Accertamento delle conoscenze relative a “Cittadinanza e Costituzione 

Tuttavia, se il Movimento 5 Stelle sembra propenso ad assecondare le richieste degli studenti, di diversa opinione sembra il Partito Democratico, lcui Capogruppo, Flavia Nardelli, ha infatti dichiarato: Prevedere una Prova Scritta di Italiano all’esame di maturità dà maggiore dignità all’esame stesso, non ha l’obiettivo di rendere più pesante l’esame di Stato, ma di renderlo più dignitoso, anche tenendo presenti tutte le difficoltà che ci sono e ci sono state”. Quindi ha continuato: Tenere l’asticella alta favorisce chi non ha altre possibilità. Nell’incontro di maggioranza di ieri sera sull’esame di maturità si è sottolineato che era un incontro interlocutorio, è stato uno scambio di idee. Noi del Pd abbiamo sottolineato che prendere una decisione così in anticipo è una resa: se poi la situazione epidemiologica peggiora ci si penserà. Soprattutto riteniamo che una prova di italiano scritto vada fatta. 

Inoltre, sembra essere sulla stessa lunghezza d’onda anche Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione Nazionale Presidi, che ha affermatoCredo che, rispetto all’anno scorso, si possa pensare a un esame più consistente, più solido, con una verifica delle competenze più significativa. Al momento è prematuro identificare un format, poiché rischiamo di essere smentiti dai fatti, ma per il momento è ipotizzabile almeno una prova scritta oltre a quella orale”. 

D’altra parte, la segretaria nazionale della Cisl Scuola non si è sbilanciata con precise proposte di format per l’esame, ma si è schierata al fianco dei ragazzi così dicendoDobbiamo rispettare la difficoltà degli studenti. E soprattutto bisogna programmare da subito e dare la certezza di farlo. Se si aggiunge una prova si deve dire adesso. Non possiamo dire ai ragazzi a marzo o aprile che ci sarà un SaggioI ragazzi vanno rispettati”. 

In realtà, però, con le dimissioni del Premier Conte e la Crisi di Governo, la promessa dell’Azzolina di dare risposte ufficiali entro la fine di Gennaio sembra infrangersi. A causa delle ripercussioni burocratiche della situazione politica attuale, infatti, le tempistiche potrebbero allungarsi ulteriormente e, mentre loro discutono su possibili nuovi giochi di palazzo e alleanze, noi maturandi aspettiamo con ansia notizie più certe su ciò che ci attende con l’amara consapevolezza che, ancora una volta, il sistema scolastico è gettato allo sbaraglio proprio da chi dovrebbe tutelarlo e considerarlo una delle priorità dello Stato, soprattutto in un momento di crisi e incertezza come quello in cui ci troviamo. 

Alessia Reale 5A 

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