Uno sbagliato giorno per scamparla.

Sorda suona la sveglia mattutina 

che la giornata deve ricordare, 

stronca il sonno come una spina 

che il silenzio vuole strappare. 

Il pensiero di quel dovere tornò, 

dover trascurato ed evitato 

che la speranza subito suscitò  

nel non volere essere chiamato. 

Di coraggio e paura attrezzato 

iniziò il doloroso cammino, 

quale se non di fortuna munito 

al macello mi avrebbe portato. 

Dinnanzi allentrata il mio passo  

con grande dispiacere era giunto 

e simile era tale dolore 

ad unape dopo avere punto. 

Deciso a non dover dar nellocchio 

al solito posto, lì mi sedetti 

nonostante al mio orecchio giunse 

un rumore di passi affrettati. 

Quella penna iniziò a passare 

sui poveri nomi da interrogare, 

dalla mia parte la fortuna non fu, 

il resto vi lascio immaginare… 

  

Riccardo Cremonesi 4B 

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