Come Se M’Interessasse.

Non ho proprio alcuna idea per 

quanto tempo una commessa riesca  

a discutere di moda e stile. 

Credo che il limite si aggiri 

circa tra le due ore continue. 

Per ora siamo a quota quaranta.  

Quaranta minuti di quanto sono 

alla moda questi cappotti rossi, 

dei colori della nuova stagione,  

dei pantaloni che vanno a ruba…  

non so se si interromperà. Forse... 

Ho provato a fermarla tre volte, 

ma la sua parlantina riprendeva  

imperterrita, quasi robotica. 

Le ho già detto che sono entrata 

in questo negozio per osservare? 

Sì, credo glielabbia detto un paio  

di volte. Dubito le interessi. 

Crede davvero di abbindolare 

affermando che questa magliettina 

mi starebbe divinamente bene? 

 

Non saprei, ma il suo vistoso 

diastema attira tutta la mia   

attenzione. Lunico spazio vuoto 

nella stanza inondata da tutto 

il suo blaterare ruffiano. 

Mi chiama con nomignoli fasulli: 

Cara vorresti provare qualcosa? 

Carissima, tesoro, tesoruccio 

Mi sale una smorfia spontanea. 

È davvero più che convinta che io 

annuisca e non sbaglia a farlo. 

Nella mia testa dico convinta: 

No Cara, non ho proprio intenzione, 

ma io purtroppo rispondo: “ Va bene!. 

Riescono a far sentire in colpa, 

e ne sono pure consapevoli. 

Dunque, al mio consenso, lei ride  

compiaciuta e io mi sento una  

tra le tante clienti rammollite. 

Dopo aver pagato mi dirigo  

verso luscita. Il parcheggio fuori 

sembra unoasi irraggiungibile. 

Mi spetta uno sforzo conclusivo: 

Torna presto cara! Alla prossima! 

A presto? Io non entrerò mai più in  

questo negozio!, penso chetamente. 

Non riesco a rispondere, ma faccio  

un cenno di sorriso e annuisco. 

 

Redina Lamaj 4B 

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