Giro Di Sedie.

Negli anni Settanta soleva metter  

sedie in successione, girar intorno 

a suon di musica e il disco di colpo 

sinterrompea. Correr forsennati 

e raggiungere presto il posticino, 

per non esser vinti dal cugino. 

 

Nel gioco i giovani, pieni di speme, 

davano un senso ai nobili valori. 

Se la vecchia sedia non soccupava, 

lamara sconfitta si accettava 

e ansiosi il prossimo gir s’aspettava. 

 

In politica regna l’inconcludente: 

nessuno ha perso per singoli voti, 

ogni partito è spesso vincente. 

 

Il ballo delle sedie è svanito: 

inutile tu corra disperato 

a prender quel posto avanzato. 

Gli onorevoli, da tempo immemore, 

per non rischiare di cadere,

l’hanno incollato al loro sedere!  

Ghioldi Andrea 4B 

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