Il Politicante Potente.

Ah! quell’uomo di fretta se ne scappa

da un macchinon nero viene sottratto,

non pensa al pover contadin che zappa,

gli affari suoi svolge di soppiatto.

 

Il mondo gira senza mai pagare,

usar mezzi privati gli è concesso,

non si duole del pover pendolare,

chi si sveglia presto: per lui è fesso.

 

Di poltrone non vuol sentir parlare,

stufo di ’ste futili discussioni,

sulla propria soltanto vuol restare.

 

A destra e a manca spara opinioni,

amore di patria suole inneggiare,

per regalar di fatti sol illusioni.

 

Ah! poveruomo gentil senz’anima

di qualche virtù si sente fautore,

inscena la solita pantomima

che lo rende un ottimo giocatore.

 

Ore e ore sulla scrivania pensa

all’azion che dovrà pianificare,

oh, che attività davvero intensa,

il sudore si dovrà asciugare.

 

Di monete ne ha le tasche piene,

i soldi finge di non possedere,

questo è ciò che più gli riesce bene.

 

La gente giudica senza sapere

lo tengono fermo delle catene,

politicante, difficil mestiere.

                                                                                                    Alessandro Pastorella 4B

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