CRONACHE DI DaD.

Un giovanotto appena svegliato 

muove due passi ed alza lo schermo, 

prima che ’l sole ferisca gli occhi  

siede assonnato su un comodo 

cuscino, clicca un piccolo tasto 

e risveglia il profano oggetto. 

 

Tra mille esercizi e nessuna 

domanda, si aggiunge un evento 

di considerevole importanza: 

provando ad usare il microfono, 

provando e riprovando ancora 

nessun suono si riesce ad udire. 

Urlando come un’anima dannata 

si erse sul silenzio generale 

generando sdegno e confusione. 

 

Una istruttrice o un istruttore 

parla coi quadri non proprio felice. 

Vede le iniziali ma nessun volto, 

perde speranza di esser capito. 

 

Come gli gnomi lavoran cantando, 

altri di noi fanno altrettanto, 

altri ancora muovono le dita 

s’un altro schermo con mente rapita, 

testa distratta s’impegna altrove 

lasciando inudita la spiegazione, 

e, quando sentono il proprio nome, 

volgon lo sguardo a Nostro Signore. 

Tornati con lo sguardo sulla terra, 

non sapendo quale sia la questione, 

apron il libro delle sacre scuse 

dando la colpa alla connessione. 

 

La giornata passa velocemente, 

spesso come affetti da mutismo 

una giornata priva di emozioni 

sperando che si trasformi qualcosa 

dove non si trasforma mai nulla. 

 

Luca Sanna 4B 

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