Uno spiacevole risveglio.

Ecco unoasi nel brulicante deserto 

 

Teti, misera, nel suo regno quatto 

 

raggiungo. Da un breve adunco tubo 

 

davorio prezioso affiora il nettare  

 

nelle mie aride fauci anelanti; 

 

come un goffo cammello ingollo  

 

lestamente quanta più linfa 

 

il mio enorme ventre mi concede,  

 

e, mentre la fonte mi abbevera, 

 

i bulbi arrossati per fulmineo errore 

 

ammirano una visione degna  

 

della pietrificante Gorgone. 

 

Un urlo fugge agli eburnei canini 

 

e il terrore è tale che stramazzo 

 

al suolo ancora inorridito. 

 

Giulia De Paoli 4B

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