Mamma.

Rimpiango con veemenza ogni momento,1

non so tacere se il cuor mio parla,2

per non soffrire ignoro ciò che sento,3

il sogno muore: non posso salvarla.4

 

Sol chi piange può apprezzar la vita:5

uomo senza donna, so che vuol dire,6

se ancora esisti, diminuita

fai la mia solitudine sentire.7

 

Come una volta mi darai la mano,8

il volto mi accarezzerai con cura,9

domani arriverà, non sarà vano.10

 

Tu, in questo buio, luce pura,11

manchi stella, in questo cielo strano.

Fa’ in fretta, son perso, ho paura.12

Alessandro Pastorella 4B

 

1 ripresa da “Il mondo è una prigione” di Guglielmo Petroni: “Rimpiangevo violentemente ogni momento”.

2 ripresa da “Le notti bianche” di Dostoevskij: “Non posso tacere quando il cuore parla dentro di me”.

3 ripresa da “Fai bei sogni” di Massimo Gramellini: “Preferiamo ignorarla la verità. Per non soffrire.”, perchè il libro è un’autobiografia che ruota attorno alla perdita della madre e mi sono rispecchiato in quella frase, in quanto talvolta si cerca di evadere alla realtà per non starci male.

4 ripresa da “Le notti bianche” di Dostoevskij: “Anche i sogni muoiono”; avendo perso la mamma all’età di 7 anni, il mio sogno all’epoca era quello di poterla salvare, però poi, crescendo, ho capito che quella era solamente una pura illusione.

5 ripresa da “Lettera a un bambino mai nato” di Oriana Fallaci: “Solo chi ha pianto molto può apprezzar la vita nelle sue bellezze”; poichè chi piange per ciò che perde impara ad apprezzare ciò che ha.

6 ripresa da “Uomini e no” di Elio Vittorini: “Io so cosa vuol dire un uomo senza una donna”; perchè la mamma rimane sempre la mamma, possiamo cambiare molte donne nella nostra vita e magari con il tempo si possono dimenticare, ma la mancanza di una madre rimane anche a distanza di anni molto forte e lascia un vuoto immenso che nessuna altra donna potrà mai colmare.

7 ripresa dalla poesia “Grido alla madre” di Giorgio Vigolo: “Madre, se esisti ancora […] fammi sentire diminuita la mia solitudine”; poichè rimane comunque la speranza che la mamma ti rimanga sempre accanto, come una sorta di angelo custode, però man mano che si cresce questa idea viene un pochino meno e si sente il bisogno che questo venga dimostrato e non rimanga solo un pensiero astratto.

8 ripresa dalla poesia “La madre” di Giuseppe Ungaretti: “Come una volta mi darai la mano”; usata allo stesso modo perchè efficace e già in endecasillabi.

9 ripresa dalla canzone “Tracce di te” di Francesco Renga: “Ho ancora quel ricordo, seduta mi accarezzi il volto”.

10 ripresa dalla canzone “Un senso” di Vasco Rossi: “Domani arriverà, domani arriverà lo stesso”; in questo caso però la speranza è che quel giorno arrivi.

11 ripresa dalla canzone “12 luglio” di Valerio Mazzei: “Tu sei la luce in questo buio”.

12 ripresa e fusione delle canzoni “La prima stella” di Gigi D’Alessio e “Lontano dai tuoi angeli” di Marco Masini: dalla prima canzone ho ripreso l’dea della mamma come se fosse una stella nel cielo; dalla seconda “Mi manchi […] ed io mi sento perso qui” ho ripreso la sensazione della mancanza e del sentirsi smarriti, con la paura (o la certezza intima in noi) che tutto ciò detto prima in realtà non potrà mai accadere.

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