Vicino al Cielo.

Sempre cara mi fu questa1 solitaria

Montagna2, dove ho trovato pace

spesso, fuggendo dalla pesante aria

e dalla gente poco loquace.

 

Luogo di salvezza e rinascita3

e allo stesso tempo tomba abolita4.

Insidiosa e ostile, ma anche accogliente,

è un monumento eterno5 e imponente,

che rammenta all’uomo i propri limiti:

 

spirito corrotto dai desideri6

corpo appesantito dai peccati,

cerca invano facili sentieri

per evitare le ripide salite

che conducono alla sua sommità7,

dove scorrono le acque del Lete8

e dimorano le antiche divinità9.

Cristina Pasquazzo 4B

 

  1. Da “L’infinito” di Giacomo Leopardi
  2. Da “Lo Hobbit” di J.R.R. Tolkien, la Montagna Solitaria, nota anche come Erebor, ospitò uno dei più importanti regni dei nani della stirpe di Durin
  3. Dal “Libro della Genesi” (Genesi 8:4) in seguito all’alluvione, l’Arca di Noè si posò sul Monte Ararat, dal quale riprese la vita dopo il diluvio
  4. Da “Defunti su montagne” di Ungaretti, che con l’affermazione “tombe abolite” vuole sottolineare che, tra coloro persero la vita sulle montagne durante la Prima Guerra Mondiale, molti non ebbero una degna sepoltura
  5. Dall’ode “Exegi monumentum” di Orazio, nella quale celebra l’immortalità delle sue opere
  6. Dalla “Divina Commedia” di Dante Alighieri (Canto XVl del Purgatorio), Dante incontra tra gli iracondi Marco Lombardo, il quale spiega che, sebbene sia il Cielo a dare inizio alle azioni umane, queste sono il frutto del libero arbitrio dell’uomo, la cui anima ricerca il piacere, trovandolo spesso nei beni materiali.
  7. Da “Ascesa al Mount Ventoux” di Petrarca, in cui la scalata diventa un’allegoria della crisi spirituale del poeta,infatti egli associa la stanchezza fisica dovuta alla salita alla difficoltà nel seguire la retta via.Poiché il suo corpo è appesantito dal peccato, per scansare la fatica egli è attratto dal sentiero più comodo. La sua crisi viene risolta quando egli raggiunge la cima e ammira il paesaggio.
  8. Dalla “Divina Commedia” di Dante Alighieri che colloca sulla sommità del Purgatorio (l’Eden) il fiume Lete,alimentato da Dio stesso e che ha la facoltà di cancellare il ricordo dei peccati commessi. Questo fiume è presente anche nella mitologia Greca e Romana, collocato però da Platone nell’Oltretomba e da Virgilio nei Campi Elisi.
  9. Secondo la mitologia greca gli dei risiedevano sulla sommità del Monte Olimpo, la vetta più alta della Grecia.
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