Anima Naufraga.

Piccola in cielo, la nascente luna

fa brillare la distesa d’argento.

Il mare, senza più paura alcuna,

urla e biancheggia sotto il lieve vento.

 

Acqua che da ogni male purifica

gettando rocce dell’abisso a riva.

Voce dolce, speranza salvifica:

non ha paese, in ogni terra arriva.

 

E sotto l’onda bianca ed increspata

è nascosto uno specchio: l’anima si

tuffa, davanti agli occhi miei spogliata.

 

Con lei scivola il pensiero fragile…

il mare amico pian piano lo annega:

raggiunta una felicità labile

 

che solo di striscio, forse, rallegra.

 

  1. 1 Gabriele D’Annunzio – “Lungo l’Affrico”“Nascente Luna, in cielo esigua”

 

  1. 4 Giosuè Carducci – “San Martino” “e sotto il maestrale/urla e biancheggia il mar”

 

  1. 5-6Eugenio Montale – “Antico, sono ubriacato dalla voce”“e svuotarmi così d’ogni lordura/come tu fai che sbatti sulle sponde/tra sugheri alghe asterie”

 

  1. 7 Fernando Pessoa – “Le isole fortunate” In questo caso è ripreso il concetto della voce portatrice di speranza che giunge dal mare, o meglio che sembra vi appartenga.

 

  1. 8 Giovanni Verga – “I Malavoglia” “Il mare non ha paese nemmen lui, ed è di tutti quelli che lo stanno ad ascoltare, di qua e di là dove nasce e muore il sole.”

 

  1. 10-11 Charles Baudelaire – “L’uomo e il mare”“Uomo libero, sempre amerai il mare!/È il tuo specchio il mare: ti contempli l’anima/nell’infinito muoversi della sua lama.”

 

  1. 12-13 Giacomo Leopardi – “L’infinito” “Così tra questa/immensità s’annega il pensier mio”

 

  1. 14 Eugenio Montale – “Felicità raggiunta” “Felicità raggiunta, si cammina/per te sul fil di lama.”

 

Ilaria Furlato 4B

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