Don’t Look Up: tra metafore e realtà del possibile.

Il nuovo successo Netflix è quello che serve

Con oltre 300 milioni di ore di visualizzazione totali, “Don’t Look Up” è già un successo sulla piattaforma di streaming statunitense Netflix, trovandosi in vetta in tutti i paesi nelle ultime tre settimane. Ma la domanda che si fanno tutti è: cosa c’è dietro al successo della pellicola cinematografica?

Con un cast di per sé “stellare”, che può vantare celebrità del calibro di Leonardo di Caprio, Jennifer Lawrence, Timothee Chalamet e Ariana Grande (al ritorno sullo schermo dopo un periodo sulle scene musicali), l’attesa per il film era molto alta da mesi, ma senz’altro il successo è stato ancora più vasto.

Il lungometraggio di Adam McKay, però, raccoglie in sé molte delle tematiche più in voga negli ultimi anni: una su tutte, la parità di genere. Come si può vedere già pochi minuti dopo l’inizio del film, compare una figura di grande importanza, ovvero quella del presidente statunitense, interpretata da un’attrice. Ciò lascia così spazio, almeno nell’immaginario, alle donne ai vertici della politica, dove solitamente vi è un’estrema maggioranza maschile in quasi tutti i Paesi del mondo.

Partendo proprio dalla politica, le vicende si intersecano sullo scarso riguardo dei vertici nei confronti delle opinioni popolari, con la disapprovazione dei governi, e l’unico vero pensiero di questi volto a mantenere salda la propria posizione. Problemi fondamentali (nel caso di Don’t Look Up, la caduta di una cometa capace di sterminare l’intera popolazione della Terra) che potrebbero provocare disapprovazione vengono messi da parte, per anticipare ambiti meno rischiosi e più promettenti per eventuali campagne elettorali.

«È difficile fare un film come questo quando

gli obiettivi della tua satira – specie quelli della

politica – hanno già raggiunto i massimi livelli

di tragedia e autoparodia»

– New York Times –

Altra grande metafora proposta nel film è quella dei media e dei notiziari, capaci di sminuire e quasi ridicolizzare varie tematiche, facendole passare agli occhi dei telespettatori come superflue, nonostante tali non siano. I primi, invece, presentano figure capaci di influenzare enormi quantità di persone, spingendole a schierarsi dalla loro parte, e capaci di mobilitare intere proteste: si tratta principalmente di cantanti, attori ed influencer.

Ultima, ma non meno rilevante, è la posizione delle compagnie produttrici che, sempre rivolte verso i propri interessi e verso il risparmio, riducono la qualità dei prodotti (nel caso del film, una serie di droni volti a distruggere la cometa, che falliranno nell’intento). Ciò riporta il piede alla realtà, al presente, a ciò che viviamo oggi, con alcune delle citazioni usate nella commedia anche a scopo di rivolgersi all’emergenza Covid-19. Le tematiche sono infine riassunte nella canzone originale che fa da colonna sonora ad una delle scene del film, con un significato diretto e una nomination per gli Oscar 2022 in probabile arrivo.

Marco Raisi 2A

VN:F [1.9.16_1159]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.16_1159]
Rating: 0 (from 0 votes)

Lascia il tuo commento per primo

Rispondi

L'indirizzo email non sarà pubblicato.