Panegirico ai politici italiani.

E a come la loro presenza influenza notevolmente l’Italia.

A seguito dell’incarico recatoci dall’attuale presidente della Repubblica in persona, Sergio Mattarella, in data venerdì 14 Gennaio 2022, con grandissimi onore e piacere, ci si ritrova quest’oggi, dopo svariate procrastinazioni, a dover e voler intimamente elogiare tutti coloro che rappresentano decorosamente ed in maniera ineccepibile la maggioranza dei cittadini italiani.

Si dovrebbero in prima istanza ringraziare gli innumerevoli parlamentari che nel corso dell’ultimo decennio, o poco più, hanno saputo trasmettere messaggi positivi e pienamente condivisibili. A partire dall’onorevole Gianluca Buonanno che, grazie alla sua temerarietà e alla sua indimenticabile spigola, ha fatto sognare moltissimi pescatori delle coste di tutt’Italia, diffondendo l’incontestabile ed universale messaggio secondo cui la costanza e la perseveranza sono ingredienti fondamentali della ricetta per il successo.

Come dimenticare, in seguito, tale Matteo Salvini che, con la sua celeberrima frase “Bisogna salvare chiunque in mezzo al mare, ma poi riportarlo indietro”, ha dato conferma della sua innata propensione per il prossimo.

Un’altra personalità, che in questi anni ha dato prova di notevole intelligenza in campo principalmente artistico, ma anche di una forte capacità dialettica, è sicuramente quella di Vittorio Sgarbi, che nell’ottobre 2020, a seguito di una pacata richiesta riguardante il corretto utilizzo di una mascherina già di per sé assai ilare, rispose con grandissima noncuranza pronunciando una frase affascinante ed aggraziata “E lei è un fascista!”, dalla quale scaturì un dibattito così estremamente costruttivo da terminare con l’uscita e l’espulsione dello stesso onorevole da Palazzo Montecitorio a peso morto, sorretto e trascinato da altri politici presenti in aula.

Andrebbe menzionato, in seguito, l’amabile gesto di un certo Maurizio Gasparri, che il 23 Aprile 2013 ha voluto regalarci un tributo all’artista Maurizio Cattelan, proponendo la sua opera d’arte maggiormente famosa, presente ora a piazza degli Affari a Milano, tramite un’interpretazione del tutto innovativa grazie all’impiego della sua mano destra come materiale principale dell’opera.

Vorremmo poi spostare l’attenzione sulla politica internazionale, su tutte quelle persone che rappresentano gli abitanti del “Bel Paese” all’interno della Corte Europea, ed in particolare su un fatto, accaduto a Strasburgo nell’ottobre 2019 e che ebbe come protagonista indiscusso l’eurodeputato Angelo Ciocca, il quale decise di alzare la voce (e non solo) durante un dibattito riguardante le operazioni. Dopo aver preso parola ed espresso in maniera pacifica ed invidiabile idee largamente condivisibili e sventolato ripetutamente una  grande barra di gustosissimo cioccolato, avvolta in una carta rossa e oro scintillante, diede prova di grande fermezza d’animo scagliando per terra, con un movimento invidiabile persino dai più grandi campioni di getto del peso, la stessa barretta che poc’anzi aveva mostrato a tutti con grande orgoglio.

Ed infine urgerebbe riportare alla mente di tutti un grandissimo gesto di euforia ed estremo gaudium avvenuto il 24 Gennaio 2008, a seguito della caduta del Governo Prodi: dando prova di una elevatissima capacità di autocontrollo, a cui nemmeno Seneca avrebbe mai potuto aspirare, alcuni Grandi Elettori appartenenti a questo schieramento festeggiarono ed esultarono con tanto di brindisi; celebre rimarrà la frase, chiaramente di ispirazione ciceroniana, “Mettete via quella bottiglia! Non stiamo mica all’osteria” pronunciata da Marini con un’autorevolezza a dir poco artefatta e precaria.

Nel lontano Secondo Secolo l’autore latino Svetonio attribuì all’imperatore Vespasiano una frase, un breve periodo, destinato ad avere un’eco immensa nel repertorio dei proverbi italiani: “Vulpis pilum mutat, non mores”; ed è proprio vero che questo lupo variamente denominato non ha mai perso il vizio perché, a distanza di tredici anni da quell’evento, nell’ottobre del 2021, ha avuto ancora il coraggio di festeggiare l’annuncio della bocciatura, con applausi e cori da stadio, di un Decreto Legge che avrebbe semplicemente tutelato una porzione di popolazione debole e che viene quotidianamente presa di mira.

Si spera di aver svolto efficacemente ed esaurientemente il compito assegnato e di non essersi dilungati eccessivamente ma, in caso si dovesse essere accusati di tale incorreggibile reato, a futura discolpa si dirà che, quando si tratta di professionisti tali da contenere il numero di elogi, ad esagerare il passo è davvero breve.

Marta Bienati 5B

VN:F [1.9.16_1159]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.16_1159]
Rating: 0 (from 0 votes)

Lascia il tuo commento per primo

Rispondi

L'indirizzo email non sarà pubblicato.