Non Plus Ultra!

Metodi e strametodi per ottemperare all’elezione di un Presidente della Repubblica.

Sarebbe con estrema umiltà che mi rivolgo a voi, ora protagonisti indimenticabili della scena italiana, cari, carissimi “Grandi Elettori”! Cosciente del fatto che in questi giorni siete sopraffatti dall’estremo lavoro e che la vostra mente ormai bollente si dibatta come le lingue di un Drago, sono qui, a nome di tanti concittadini integerrimi, non per tediarvi, ma per ringraziarvi di cuore e con estrema ed inusuale onestà.

Ammirano in molti  il vostro infaticabile e nostalgico stakanovismo, dimostrato ormai dalle riunioni perfino notturne, o anche pazientemente ristorantesche, poiché solo un’altra tipologia di lavoratori o, meglio, di lavoratrici trascorre tutta la notte con dei politici, benché forse in altre stanze, o in alternative stanzette.

In questi giorni di forte dibattuto dibattito, sono stati numerosi i nomi che hanno raggiunto le cronache delle proposte di voto. da Nordio a Casini, dal trio delle belle donne ai fantasmi del passato, dai coetanei Berlusconi e Maddalena, fino ai redivivi Napoleone, Ottaviano e Tutankhamòn.

Persino la senatrice Alberti-Casellati, Presidentessa del Senato della Repubblica, è stata da voi nominata allo scranno più alto; però il suo ardito nome non resse all’urto del dibattito segreto e venne, ahimè, rifiutata da quegli stessi partiti che si ritenevano o si riterrebbero progressisti, magari in sogno.

Probabilmente sono talmente avanti che cercano una figura gender fluid, che si possa identificare anche nel genere “cyborg, capace di attivare il processo di mitosi in qualsivoglia Draghi di ultima generazione”, facendo diventare l’attuale Presidente del Consiglio anche Capo dello Stato e – perché no? – commercialista e “financial advisor” di Enrico Letta e compagnie belle.

Ormai, a causa della vostra meticolosa attenzione nello scegliere accuratamente un buon presidente e del conseguente protrarsi dell’insperabile consiglio, alcuni elettori stanno pensando di cambiare indirizzo di residenza, dicendosi pronti anche a vivere in maniera umile seguendo l’esempio di S. Francesco, prima però che si spogliasse nella piazza del Vescovado di Assisi suscitando tanto eccepibile scandalo.

Essendo inoltre intellettuali noti, la vostra fame di sapere non è mai saziabile. Lo dimostra il fatto che avete votato sia Alberto sia Piero Angela, dimostrando il vostro innato interesse per la cultura e per la paleontologia.

Parrebbe anche certo che un certo “onorevole Siffredi”, che ha ricevuto un paio dei vostri sacri voti, sia un modernissimo studioso di lunga data e duratura resistenza.

Impossibile anche non citare i geniali voti ad Amadeus e Fiorello, due personaggi importantissimi, importanterrimi, importantillimi della televisione italiana e del susseguente Festival di Sanremo che, non a caso, si svolgerà tra pochi giorni. Gira voce, in effetti, che se la situazione fosse rimasta in stallo, si sarebbero magari conferiti i Poteri Speciali ai giudici della storica manifestazione canora, che sarebbero assolutamente lieti di eleggere Presidente il futuro vincitore dell’evento, a patto che non sia il melodico Gigi D’Alessio o il filo-sovietico Albano, che causerebbe solo l’aumento delle tensioni con l’Ucraina (un Paese che nel 2019 l’aveva definito “una minaccia”).

Tutti hanno infine ammirato lo sforzo immane dell’onorevole Umberto Bossi che, superando sofferenze inimmaginabili ed impedimenti materiali, ha portato all’estremo il concetto di “superare se stessi e le avversità” uscendo dalla sua “comfort zone padana” e spingendosi addirittura al di là dell’amato Po. Sì, è vero, è venuto in carrozzina, ma il suo vero sforzo è stato l’altro, anche perché si dice che in realtà stia abbastanza bene in Lombardia e stia solo malissimo altrove, o che forse stesse cercando di imitare Alberto da Giussano quando salì sul famoso carroccio. Non volevate mica che rischiasse di cadere?

Le parole da sole non bastano per esprimere la gratitudine del popolo italiano nei vostri numerosi confronti, ma state sereni che, quando alfine andrà a votare – entro questo quinquennio, ci si augura, o almeno decennio – ripagherà con altrettanti favolosi voti la vostra superiore serietà.

Andrea Reverberi 5B

 

P.S. Essendo stanziati da giorni e giorni nella magnifica cornice dell’antica città di Roma, avreste magari potuto anche prendere esempio da uno dei suoi più illustri “condottieri” che, quando proprio non trovava una figura adatta agli scopi deputati, decise di eleggere il suo cavallo.

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