For the Best President of The USA.

Omaggio postumo a una figura molto discussa.

La presidenza degli Stati Uniti è un’istituzione mondiale riconosciuta da tutti i paesi e rappresentata dal 2017 al 2021 dal suo 45º esponente, democraticamente eletto e nel pieno delle sue funzioni: Donald Trump.

Già conosciuto come grande imprenditore e per la magnifica Trump Tower a New York City, la sua elezione è stata così apprezzata che, il giorno dopo la vittoria, più di mezzo milione di persone si è ritrovata in piazza per partecipare alla Women’s March on Washington, un’esplosione di colori e suoni che arrivarono nell’immediato ai sensi del presidente. Altre marce sono state organizzate in onore di Trump e delle sue non-azioni, come per esempio quelle del movimento di Black Lives Matter scatenatosi in seguito all’omicidio di George Floyd a Minneapolis. Ma come ha commentato il presidente questa evidente ingiustizia umana? Le sue parole sono state: “Ho fatto per i neri più di qualsiasi altro leader dopo Lincoln”.

Pertanto, per ringraziare le sue caritatevoli azioni, migliaia di persone si sono riversate nelle strade d’America, manifestando. In particolare, di fronte alla Trump Tower, in memoria delle correnti dell’arte minimalista del Secondo Novecento, il presidente ha deciso di far dipingere di grigio asfalto la strada su cui era stato scritto in un chiassosissimo giallo BALCK LIVES MATTER. Infatti, ha annunciato che la lussuosa strada della Fifth Avenue non poteva essere denigrata con colori così sgargianti e poco intonati al contesto urbanistico. Ha voluto, cioè, dimostrare di curarsi veramente di tutto: persino dell’armocromia della città di NY, o dei problemi della persone con un colore della pelle stonato.

Procedendo nel tempo fino al 2020 e all’arrivo della Pandemia, si può notare come si sia ampiamente preoccupato della salute dei propri compatrioti, comunicando fin dal principio la sua vera verità, ovvero che il Covid-19 fosse tutta una montatura. Inoltre, per rincuorare gli animi degli Americani, a Febbraio ha dichiarato che “i virus di solito spariscono in Aprile. Il calore li uccide”. Aggiungendo qualche mese più tardi, alla fine del fatidico aprile: “Non possiamo iniettare del disinfettante per uccidere il virus?” Chissà perché la comunità internazionale non ha trovato divertente la sua battuta di spirito? Questo presidente aveva solo preso alla lettera la citazione di Victor Hugo per la quale “la libertà comincia dall’ironia”.

Qualche settimana dopo il 19 Maggio, ha rassicurato il popolo dell’efficienza del sistema sanitario americano con la mitica frase “Gli USA hanno il maggior numero di contagi? È un onore, i nostri test sono migliori” conquistandosi il primo posto della classifica di casi mondiali di coronavirus, perché, come abbiamo capito, il presidente Trump non perde mai!

Alla fine del suo mandato, il 6 Gennaio 2021, centinaia di supporters hanno preso d’assalto il Campidoglio di Washington mentre era in corso la seduta in cui il Congresso avrebbe dovuto confermare formalmente la vittoria del suo successore Joe Biden. Presi da incontenibile allegria, si facevano fotografare dappertutto, sempre urlando strani epiteti a squarciagola: di corsa nei corridoi inspiegabilmente deserti, sulle sedie dei parlamentari, arrampicati qua e là in pose assolutamente acrobatiche, o sdraiati tra le carte che i senatori avevano lasciato in giro in estremo disordine.

Tutto ciò illustra la grande devozione degli Americani verso il loro 45º presidente, che verrà ricordato come un Grande Uomo, altruista e di buon cuore, almeno per ora.

Angelica Leuzzi 5B

VN:F [1.9.16_1159]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.16_1159]
Rating: 0 (from 0 votes)

Lascia il tuo commento per primo

Rispondi

L'indirizzo email non sarà pubblicato.