Verlaine: Poesia Impressionista Per Conoscere Se Stessi.

Con un programma scolastico di Letteratura Italiana già lunghissimo di per sé, perché soffermarsi sullo studio della letteratura straniera e, in particolare, di quella francese ottocentesca?

La poesia è uno strumento per studiare l’animo umano: ognuno interpreta un componimento in base ai sentimenti suscitati dalle parole, ottenendo messaggi diversi anche a seconda dello stato d’animo al momento della lettura e della fase della vita in cui si trova.

Per questo motivo, analizzare i poeti maledetti negli anni adolescenziali delle Superiori può aiutare a scoprire qualcosa in più su se stessi e ad affrontare alcune difficoltà che spesso caratterizzano questo periodo dell’esistenza.

 

Paul Verlaine, poeta appartenente a quella cerchia di autori non compresi dalla loro società, che hanno condotto una vita provocatoria e autodistruttiva, nelle sue composizioni ricerca armonia, fluidità e musicalità, producendo immagini suggestive con tecnica impressionista; ma nelle sue poesie si può leggere la sua storia e adattarne alcune sfumature alla propria. A differenza di Baudelaire, infatti, le immagini e i concetti descritti vengono lasciati vaghi e non spiegati, in modo che chiunque possa immedesimarsi, come avviene in Un grand sommeil noir.

Uno dei temi che si trova più volte nelle sue opere è quello dell’amore: partendo dalla concezione di amore come sofferenza, espressa nella raccolta Poèmes Saturniens e, in particolar modo, nella poesia L’Angoisse, in cui il sentimento viene descritto come “vieille ironie” affermando di non volerne sentir parlare, arriva a provare un amore più positivo di cui tratta nella raccolta La Bonne Chanson dedicata alla moglie. Nelle poesie Le soleil du matin e Le paysage dans la cadre descrive un sentimento totalizzante che si esprime del desiderio di avere qualcuno con cui condividere sia momenti felici, sia difficili e rende quasi visivamente (attraverso la sua tecnica impressionista) una realtà complessa e vorticante che, però, passa in secondo piano in presenza della persona amata.

Questa evoluzione può caratterizzare qualsiasi tipo di rapporto, non esclusivamente quello amoroso, e le emozioni descritte dal poeta sono state vissute almeno una volta da chiunque: basti pensare, per esempio, a quando i problemi assumono meno importanza o, addirittura, scompaiono se si è in compagnia di persone che ci rendono felici.

Altre situazioni in cui è possibile ritrovarsi, soprattutto nella fase adolescenziale, sono oggetto di riflessione nelle composizioni di Verlaine: in Chanson d’automne, per esempio, si percepisce una sensazione di asfissia provocata dalla nostalgia del passato e della giovinezza, simile a quella che spesso provano gli studenti a causa dell’incertezza del futuro.

La differenza risiede nel fatto che, in questo caso, il futuro può essere da noi costruito in modo attivo, mentre il poeta si lascia semplicemente trasportare passivamente dal vento come una foglia morta.

Nella poesia Clair de lune, invece, viene analizzato un fenomeno caratteristico dell’adolescenza: la dissimulazione delle emozioni.

Vengono, infatti, descritte delle maschere che suonano e danzano allegramente, ma che appaiono “tristes sous leurs déguisements fantasques”, ponendo quindi l’attenzione sul tema delle finzioni e delle apparenze, che si rivela universale e non specifico dell’epoca del poeta francese.

Il lettore, ritrovandosi nelle situazioni descritte, comprende di non essere solo e di star affrontando problemi e stati d’animo che hanno sempre caratterizzato l’essere umano, seppur in forme differenti, e così capisce che è possibile superare quei momenti difficili.

Ma, oltre all’utilità personale dello studio di questo autore, che comporta un’analisi interiore e una crescita individuale, c’è anche un’utilità prettamente didattica: studiare la letteratura straniera serve per ampliare gli orizzonti e conoscere panorami culturali diversi da quelli a cui si è abituati, scoprendo in che modo questi hanno influenzato e sono stati influenzati da quello italiano.

Leggendo le poesie di Verlaine si possono, infatti, notare elementi presenti anche in altri autori: la “feuille morte” di Chanson d’automne si ritroverà infatti in Soldati di Ungaretti, con similitudini anche nel tema della composizione ovvero la guerra; in L’heur du berger si percepisce un’eco virgiliana di sapore bucolico; la poesia Pardonner les choses ruota intorno a un concetto che riprende la “poetica del fanciullino” di Pascoli individuabile nel verso “éprises de rien et de tout étonnéèes”.

Verlaine, quindi, nelle sue descrizioni utilizza la tecnica impressionista, ma non ne segue la poetica: il dato reale non viene riportato in modo oggettivo per come viene percepito dall’occhio, bensì viene interiorizzato dal poeta e riportato in versi armonici e musicali, carichi di sentimenti ed emozioni non completamente esplicitati e, di conseguenza, resi davvero pienamente universali, dando vita a uno specchio in cui ognuno può vedere e scoprire se stesso un po’ di più.

Vanessa Piccaluga 5B

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