1 Tavolo per 2.

Esperimento n°16 di traduzione a parole di un brano musicale

“Table for Two” di Abel Korzeniowski inizia con violini che sentiamo in lontananza a basso volume, che accompagneranno tutto il brano e daranno un effetto di respiri profondi.

Al settimo secondo parte un pianoforte che sviluppa le battute seguenti sulla quinta e sesta ottava. Il ritmo dispari delle note più alte, accompagnate da un ritmo pari del basso, crea un distacco da un percorso primario regolare, andandolo a “infastidire”. Possiamo intenderle come piccole insicurezze e ansie che attaccano la mente e la quiete dell’individuo.

Notiamo che il brano è in crescendo, con aggiunte di archi che andranno a coprire le frequenze medio-basse, che creeranno un effetto di profondità, con ansie e insicurezze che diverranno paure e porteranno l’individuo a perdersi.

Possiamo notare esattamente a metà brano questo passaggio, dove suonerà un piano da solo su ottave sempre più basse, che lo condurrà verso la solitudine, dove anche il respiro dato dai violini cesserà e la sensazione di vuoto sarà sempre più profonda. Ma la solitudine è inutile, se non la comprendiamo insieme alle paure che ci hanno fatti arrivare a questo punto.

Ed è per questo che archi e piano saranno a un volume più alto, per accompagnare l’individuo alla ricerca di queste risposte dentro di sé. Ma la risposta che l’individuo può trovare non è sempre la riposta che vorrebbe sentire, esattamente come in questo caso, come ci suggerisce il piano alla fine, un’ottava ancora più bassa, che chiude nella solitudine il tutto.

Simone Muri 4G 

il link al video della canzone descritta:

https://youtu.be/N4JcJnv85L8

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