Notte degli Oscar 2022: una valanga di premi.

Come ogni anno, anche il 2022 è stato protagonista di uno dei più famigerati ed importanti eventi al mondo: gli Academy Awards, meglio conosciuti come Premi Oscar.

La notte più attesa dell’anno per tutti i fan del cinema, con la sua 94esima edizione, quest’anno si è svolta al Dolby Theatre di Hollywood, domenica 27 Marzo, ma in Italia, a causa del fuso orario, la diretta ha occupato la notte tra il 27 e il 28 dello stesso mese.

I premi Oscar sono i più importanti e prestigiosi riconoscimenti nel mondo cinematografico fin dal 1929, anno della prima edizione, e l’evento ha assunto, con il passare del tempo, un interesse internazionale, oltre ad aver acquisito diverse categorie.

Per la prima volta dal 2011, quest’anno erano presenti tre conduttrici sul palco: l’attrice americana Regine Hall, la comica e attrice americana Amy Schumer e la comica, attrice e scrittrice Wanda Sykes. Nonostante le diverse normative Covid-19, l’evento, come di consueto, è stato preceduto da un red carpet sul quale hanno sfilato i candidati ai premi ed alcune delle celebrità più influenti e famose del momento, per poi passare alla vera e propria cerimonia: quella fatidica lettura dei nomi dei diversi vincitori, che provoca pareri discordanti tra i fan e, in molti casi, cattura l’attenzione dei social e dei giornali.

Anche quest’anno le critiche non sono mancate, soprattutto per quanto riguarda il miglior film: Coda – I segni del cuore che, nonostante gli importanti argomenti che tocca con la sua avvincente storia, è stato additato per la sua scarsa fama. Narra la storia di Ruby, una diciassettenne, unica componente della sua famiglia non sorda, la quale, prima di andare a scuola, aiuta sempre i genitori con la loro attività di pesca, fin quando non si renderà conto che la sua vera passione è il canto e dovrà capire cosa desidera per il suo futuro.

Oltre ad essere il miglior film per questa edizione, questo lungometraggio ha vinto in altre due categorie: miglior attore non protagonista, per Troy Kotsur, primo attore sordo a ricevere questo riconoscimento, e miglior sceneggiatura non originale per Sian Heder.

Al contrario di Coda, nonostante le alte aspettative e le numerose candidature ricevute, il film Il potere del cane è riuscito a vincere “solo” il premio per la miglior regia a Jane Campion, che ha messo in scena l’adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo. Entrambi narrano la storia di due fratelli, Phil e George, completamente diversi l’uno dall’altro, che vivono in un ranch in Montana, quando la loro vita sarà stravolta dall’arrivo della vedova Rose e del figlio Peter, che diventeranno la futura causa di problemi e litigi tra i due protagonisti.

Al secondo posto per numero di candidature si trova Dune, con un totale di 10 nomination e con un “guadagno” di ben 6 statuette, tutte meritatissime, per miglior fotografia, miglior colonna sonora, miglior montaggio, miglior sonoro, miglior scenografia e migliori effetti speciali. Come il film precedente, anche Dune è la versione cinematografica della prima metà del Primo Libro dell’omonima serie di romanzi fantascientifici, che raccontano la lotta tra la dinastia Atreides e la dinastia Harkonnen, per il controllo del pianeta Arrakis, sul quale si estrae il Melange, una sostanza fondamentale per i viaggi interstellari della società galattica. Nonostante la realizzazione di costumi così puntualmente in linea con le descrizioni presenti nei romanzi, il vincitore del premio per il miglior Costume Design è stato Cruella, uno degli ultimi successi Disney, che s’incentra sulla storia di Estella, una bambina molto creativa, amante del mondo della moda, che allo stesso tempo manifesta caratteri crudeli, che la caratterizzeranno nell’arco della storia e che saranno protagonisti delle sue vicende.

Un altro film Disney, vincitore questa volta nella categoria di miglior film d’animazione, è stato Encanto, incentrato sulla storia della famiglia Madrigal e della magia che la circonda, perché i suoi membri devono riuscire a risolvere i propri problemi e tornare ad essere uniti come lo erano una volta, ma, per farlo, ognuno deve rinunciare o cambiare qualcosa di sé.

Anche Encanto, come la maggior parte delle produzioni Disney, è ricca di canzoni e musica; infatti ha ricevuto una seconda nomination per la miglior canzone originale, ma in quest’ultima categoria è stato il brano No Time To Die di Billie Eilish e del fratello Finneas O’Connell a vincere la tanto ambita statuetta. Questa canzone è stata la colonna sonora dell’omonimo film di James Bond e, grazie alla vittoria, ha fatto aggiudicare alla cantante il titolo di prima persona nata nel XXI secolo ad aver vinto un premio Oscar.

La vittoria nella categoria per il miglior film internazionale è stata molto criticata da parte degli italiani, perché tra i candidati c’era anche É stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino, che però è stato sconfitto dal film giapponese Drive my Car.

Altri film e cortometraggi che hanno ottenuto un premio sono: Belfast, come miglior sceneggiatura originale, Summer of Soul, come miglior documentario, The long Goodbye, come miglior cortometraggio, The Windshield Wiper, come miglior cortometraggio d’animazione, The Queen of Basketball, come miglior cortometraggio documentario, e Gli occhi di Tammy Faye, come miglior trucco.

Quest’ultimo ha ricevuto anche una seconda statuetta per la miglior attrice, ovvero Jessica Chastain, per il suo ruolo di Tammy Faye Bakker, protagonista della storia di Tammy e del marito Jim, fondatori di uno show televisivo religioso molto diffuso tra i cristiani americani, ottenendo un discreto successo, fin quando, dopo pochi anni, tutto cambiò…

Invece, nella categoria per la migliore attrice non protagonista, ha trionfato Ariana De Bose con il suo ruolo di Anita nel film West Side Story. Tratto dall’omonimo musical, narra la storia di due giovani innamorati appartenenti a gang rivali dell’Upper West side della New York di inizio Novecento.

L’ultimo attore che è stato premiato per questa edizione è stato Will Smith che, oltre ad aver vinto per la prima volta un Oscar, ha attirato l’attenzione della stampa e dei social per aver tirato uno schiaffo a Chris Rock, che durante la cerimonia aveva insultato la moglie del collega. Smith ha ricevuto il riconoscimento per il film Una famiglia vincente – King Richard, che narra le vicende realistiche di Richard Williams, padre ed allenatore delle due tenniste Venus e Serena Williams.

Per questa 94esima edizione, infine, hanno ricevuto gli “Honorary awards”, ovvero dei premi fuori categoria solitamente dati alle star e celebrità che hanno lavorato per molti anni nell’industria cinematografica che hanno saputo “entrare nei cuori di tutti gli spettatori”, Samuel L. Jackson, Elaine May e Liv Ullmann. 

Possiamo sperare che, al di là degli ultimi anni certamente difficili per tutti, il mondo dello spettacolo continui a portare gioia, felicità, pensieri o distrazioni a chiunque ricerchi delle storie sempre attuali ed innovative (per quanto possibile, ovviamente).

Chiara Marzaro 2D

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