Ciò che avremmo potuto essere.

Tutti i nostri progetti addolciti

dalle potenzialità del futuro1

vengono infranti, accartocciati,

perché tutto sembra, ormai, insicuro.

 

L’ambizione che ieri ci travolgeva

ora appare fragile e alienante2

e la vita che ci si immaginava

sembra persa in un ricordo errante.

 

Preghiamo la mente di resistere

e di conservare in noi il ricordo

senza giocare scherzi dolorosi.3

 

Ci richiudiamo in lui speranzosi

di poter raccontare, un giorno,

ciò che avremmo potuto essere.4

 

Matteo Crucitti 4G

 

NOTE

1 Si fa riferimento al film “Silver Linings Playbook” (“il lato positivo”). In una scena viene descritta la potenzialità del futuro che si percepisce incontrando una persona o un avvenimento nuovo. La mente viene ipotizza tutti i possibili scenari futuri.

 

2 si fa riferimento alla poesia “Felicità raggiunta, si cammina” di Montale. Si vuole sottolineare la precarietà dei sogni.

 

3si fa riferimento alla canzone “Little talks” della band “Of monsters and men”. In particolare, la canzone tratta di una donna la cui memoria sta svanendo. Si riprende la strofa della canzone “some days I don’t know if I am wrong or right / your mind is playing tricks on you, my dear”.

 

4 si fa riferimento alla canzone “Ridere” dei “Pinguini tattici nucleari” con un significato contrapposto. Però tu fammi una promessa / Che un giorno quando sarai persa / Ripenserai ogni tanto a cosa siamo stati noi. Nella poesia si sottolinea quello che sarebbe potuto accadere.

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