La nuova era della Formula 1.

Il 20 marzo scorso è iniziata la settantatreesima stagione di Formula 1, la più grande competizione automobilistica del mondo, che quest’anno dovrebbe segnare l’inizio di una sua nuova era.

Il campionato 2022 arriva con importanti novità: le nuove monoposto permettono, infatti, una competizione più serrata, grazie ad un disturbo aerodinamico minore, derivato dall’impiego crescente del cosiddetto “effetto suolo”, che consente di avere, per l’appunto, meno turbolenze.

Le monoposto sono sempre più pesanti, perché passano dai 752 kg del 2021 ai 795 kg di quest’anno, anche a causa dell’introduzione di nuove gomme Pirelli da 18 pollici (per più di 50 anni erano state usate gomme da 13 pollici).

Per la prima volta dopo tanto tempo, è possibile trovare in pista una Ferrari competitiva che, dopo le prime tre gare, si è già portata a casa due vittorie, rendendo la scuderia e il loro pilota di punta, Charles Leclerc, in lizza sia per il titolo costruttori sia per quello piloti.

La Mercedes, per la prima volta in 9 anni, non è riuscita a fornire al sette volte campione del mondo Lewis Hamilton e al suo nuovo compagno George Russel una monoposto competitiva; quindi, molto probabilmente, cesserà di detenere il primato nel campionato costruttori durato per ben 8 anni.

La Red Bull, invece, è risultata avere un buon passo di gara, quasi al pari della Ferrari, e una pazzesca velocità sui rettilinei; anche se, dopo l’uscita di scena della Honda (produttrice dei motori della Red Bull dal 2019), sembra avere un motore poco affidabile che ha portato al ritiro del campione del mondo in carica Max Verstappen e del suo compagno Sergio Perez per problemi dovuti a un malfunzionamento dello stesso (due volte su tre per Verstappen, una sola volta per Perez).

La stagione si apre con il Gran Premio del Bahrein, dove abbiamo visto un equo duello tra “il predestinato” (Charles Leclerc) e l’olandese (Max Verstappen), che è stato vinto dal pilota Ferrari in seguito al ritiro della Red Bull, permettendo al compagno di squadra Carlo Sainz Jr. di ottenere il secondo posto e a Lewis Hamilton di arrivare sul gradino più basso del podio.

Nel secondo GP, quello dell’Arabia Saudita, abbiamo assistito ad un attacco terroristico ad uno stabilimento dell’Aramco durante le seconde prove libere del venerdì, che però non ha impedito lo svolgimento della competizione. Dopo un lungo duello, ha trionfato l’olandese della Red Bull e la Ferrari si è dovuta solo accontentare di un misero secondo e terzo posto. Ha fatto scalpore la notizia che il pilota inglese Lewis Hamilton, dopo una difficile qualifica, è riuscito ad ottenere solo il decimo posto con un punto di consolazione.

Il terzo appuntamento del mondiale si è svolto in Australia, dove il pilota numero uno della Ferrari ottiene un Grand Chelem, ovvero la pole position, il giro veloce e la vittoria, restando sempre in testa durante tutti i giri in un unico fine settimana. Max Verstappen è stato costretto ancora una volta a ritirarsi per un problema di surriscaldamento del motore che ha comportato per la Mercedes il terzo e il quarto posto.

Si prospetta una grande lotta per il mondiale, anche se in questo momento la favorita sembra essere la scuderia di Maranello. Vedremo forse un recupero da parte della Mercedes o della Red Bull?

Carlo Magnoni 2A

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