Introduzione ai Promessi Sposi. (cap.1)

Il primo capitolo a Manzoni è riuscito molto bene per più motivi, tra i quali la scelta di non aver iniziato con il punto di vista di Renzo o Lucia, ma con quello di un altro personaggio, ovvero Don Abbondio.

La causa di questo inizio è, probabilmente, data dal fatto che, prima di introdurre i personaggi principali e dare inizio alla storia, Manzoni volesse prestare un’idea al lettore del libro che stesse per leggere e, soprattutto, per spiegare alcuni fatti cruciali che avrebbero influenzato Renzo e Lucia, accaduti, infatti, a Don Abbondio. In seguito ha spostato il punto di vista su Renzo, che si innesta nel discorso proprio grazie alle prime pagine esplicative dedicate al parroco.

Personalmente è stato, finora, il capitolo più interessante, perché ha inserito descrizioni molto accurate sia del paesaggio, sia dei pochi personaggi, pur non avendo inserita quella del curato, giacché portatore di una funzione maggiormente spirituale, se ne capiva l’aspetto già un poco dal nome (Abbondio > abbondante) e dal ruolo.

Tuttavia, l’autore impiega comunque una parte del capitolo per fargli il ritratto, ovviamente non fisico, ma della sua vita e del suo carattere. Oltre al suo, fa anche quello dei Bravi; in questo però, aggiungendo anche la parta dell’aspetto esteriore perché, a differenza del curato, è quella più importante per il loro personaggio.

Leggere questo capitolo è stato quasi come essere trasportato sul lago di Como, grazie alla veduta all’inizio, proseguendo con i pensieri e la vista di Don Abbondio per il resto del cammino. Pur sapendo già la storia a grandi linee, è stato interessante capire come proponeva e come descriveva tutti gli elementi, i pensieri e i discorsi diretti, i quali sono molto stimolanti perché rappresentano davvero quelli che si fanno a teatro; questo dal momento che, prima di scrivere I Promessi Sposi, Manzoni scriveva opere teatrali, più specificamente tragedie.

Leggendo il romanzo si possono notare molti aspetti diversi e simili ad oggi, perché Manzoni ad alcune parole fece cambiamenti che restano gli stessi di oggi (ad esempio “io andava” cambiato in “io andavo”); inoltre introduce moltissime metalessi, le quali sono il più delle volte inutili, o non indispensabili e, quindi, non servirebbe fermare il discorso con, spesso, riguardi sulle azioni dei personaggi, che si fanno notare molto dall’essere incluse in parentesi.

Tornando alla storia in sé, mi sembra ben costruito questo fattore pre-inizio, che introduce, spiega e definisce il motivo di tutti i problemi di Renzo e Lucia che verranno in seguito. Oltre a ciò, espone descrizioni interessanti di come si viveva nel ‘600 e di com’era la società a quei tempi.

In conclusione, posso dire che è un capitolo molto interessante e pieno di aspetti, fatti e rappresentazioni gradevoli che non conoscevo: se ci dovesse essere in futuro una rilettura di un capitolo, sarebbe sicuramente di questo.

Tommaso Balduzzi 2F

VN:F [1.9.16_1159]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.16_1159]
Rating: 0 (from 0 votes)

Lascia il tuo commento per primo

Rispondi

L'indirizzo email non sarà pubblicato.