Pensare! Prima di Agire.

Ad alcuni studenti sarà capitato, anche recentemente, di aver compiuto qualche azione sbagliata che avrebbe potuto avere delle conseguenze gravi, sia per la loro salute, sia per quella degli altri.

Ripensandoci, avranno intuito di aver fatto qualcosa di completamente illogico, ma per quali ragioni si sono lasciati stimolarein principio, senza capireche stavano sbagliando?

E’ possibile documentare tutta una serie di situazioni pericolose che si sono sviluppate nelle scuole d’Italiada parte di svariati ragazzi e che ci invitano a pensare alle conseguenze prima di compiere una cosiddetta “bravata”.

Un primo esempio è stato compiuto a Brescia nel 2018, dove dei ragazzi di quattordici anni ebbero l’idea di imbrattare con delle uova le pareti della scuola “Perlasca”. La direttrice dell’istituto affermò che non era stato il primo episodio di atti simili compiuti in quella scuola; infatti racconta che alcuni erano soliti radunarsi in gruppo di notte, abbandonando anche bottiglie e sporcizia nei pressi.

Trovarsi con gli amici di sera per divertirsi insieme è un modo per passare il tempo, però va fatto con responsabilità e senza farsi prendere dalla “foga” del momento. Vandalizzare un luogo pubblico è sempre scorretto, sia eticamente, sia moralmente, poiché quel posto appartiene a tutti e va rispettato.

Una seconda bravata è avvenuta a Bussolengo, in provincia di Verona, sempre nel 2018. Oltre 500, tra studenti e insegnanti, rimasero intossicati dalle esalazioni emesse da una bomboletta di spray urticante utilizzata da un sedicenne all’Istituto Superiore statale “Maria Curie”. Il ragazzo immise la sostanza urticante in una presa d’aria e fece finire 23 studenti in ospedale per via dell’intossicazione. Compiere un’azione del genere significa davvero agire senza pensare, oltretutto senza un motivo preciso, dato che il ragazzo affermava di aver compiuto il gesto solo “perché sembrava divertente”.

Un terzo episodio non è accaduto in presenza, bensì on-line. Nel 2021 due ragazzi di diciassette anni di Novafeltria, in provincia di Rimini, utilizzando un falso account, si sono inseriti in una video-chiamata per insultare e minacciare di morte gli altri alunni e il docente di turno, che stavano partecipando ad una lezione a distanza. Secondo quanto emerso, i due avevano creato appositamente un falso account con il nome di “Google Assistent”. Il professore, tratto in inganno e pensando che si potesse trattare di una verifica del sistema informatico, aveva quindi accettato il partecipante nella classe virtuale. L’utente, però, una volta ammesso, aveva fatto partire un audio dal contenuto volgare e minaccioso, dove in uno dei passaggi veniva pronunciata la frase esplicita “Vi ammazzerò tutti”.

Senza voler considerare il fatto che compiere certe bravate potrebbe convertirsi in un vero e proprio reato, punibile dalla Legge, va compreso che fare azioni sbagliate e pericolose può essere dannoso sia per noi stessi, come nell’esempio del ragazzo che immette la sostanza nel condotto, sia per gli altri, come nel caso avvenuto on-line, che può presentare un pericolo per il benessere psicologico e l’autostima del malcapitato, in quanto minacciare di morte qualcuno o “coprirlo” di insulti è del tutto sbagliato e insensato, è offensivo e gratuito, ma non è certo un “gioco”.

Bisogna, quindi, invitare tutti ad agire con razionalità e logica, fermandosi a riflettere come delle persone civilizzate, invece di agire d’impulso come delle scimmie nella foresta, perché,in seguito ad una decisione azzardata, potrebbero risentirne la propria salute e quella degli altri, non solo fisica, ma anche mentale. E’ così difficile pensare prima di agire?

Andrea Botti 1C

VN:F [1.9.16_1159]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.16_1159]
Rating: 0 (from 0 votes)

Lascia il tuo commento per primo

Rispondi

L'indirizzo email non sarà pubblicato.