Acqua: l’origine della vita.

L’acqua è forse l’elemento naturale in cui ci si sente maggiormente a proprio agio, però la mancanza d’acqua e la siccità non riguardano più solo Paesi lontani da noi, ma, come abbiamo potuto constatare in questi ultimi anni, sono ormai un problema anche per le nostre latitudini.

La siccità e la carenza idrica, legate al cambiamento climatico, hanno conseguenze tangibili sulla salute del pianeta e delle persone. Secondo l’allarme lanciato dal “Rapporto mondiale delle Nazioni unite sullo sviluppo delle risorse idriche 2022”, il mondo potrebbe affrontare una carenza idrica globale del 40% entro il 2030, per il riscaldamento globale e l’aumento dei consumi. Circa 4 miliardi di persone già vivono in condizioni di grave scarsità fisica di acqua per almeno un mese all’anno, a causa dello stress idrico, ed è probabile che i cambiamenti climatici provochino variazioni nella disponibilità stagionale durante tutto l’anno ed in diversi luoghi.

Anche in Italia la situazione sta peggiorando perché più di un quarto del nostro territorio è a rischio desertificazione. Non solo le regioni del sud, ma anche quelle del Nord, con gravissime siccità come quella di cui siamo stati testimoni quest’anno. Solo per fare qualche esempio, negli ultimi mesi il livello idrometrico del fiume Po  è sceso a -3,7 metri, attestandosi su uno dei livelli più bassi da almeno 70 anni. E’ in sofferenza anche il Lago Maggiore, con un grado di riempimento del 22,7%, così come quello di Como ed il cuneo salino, ossia il movimento di acqua dal mare verso l’entroterra attraverso il sottosuolo, continua ad avanzare creando enormi difficoltà alla produzione agricola nazionale ed un conseguente impatto anche sull’allevamento.

Le conseguenze sulle persone rischiano di essere sempre più devastanti: nel report del WWF intitolato “Malattie trasmissibili e cambiamento climatico” del 2020, è evidenziato il collegamento tra  il cambiamento climatico ed i danni alla salute umana. Ondate di calore , inondazioni e siccità hanno effetti diretti sulla qualità della nostra vita, ma i danni indiretti sono ancora più preoccupanti e derivano dall’inquinamento atmosferico, dall’acqua e dal cibo sempre più scarsi e contaminati, dalla riduzione della produzione alimentare, dall’aumento delle malattie trasmesse da vettori.

Inoltre, nel rapporto si evidenzia che “La variazione del clima può creare condizioni favorevoli a una specie”, a virus e batteri “in aree dove prima non erano in grado di vivere stabilmente. In particolare, il riscaldamento climatico può favorire sia lo spostamento latitudinale di una data specie, sia la sua espansione in altitudine. Il clima nelle regioni settentrionali sta cambiando più velocemente della media globale, rendendo queste aree più esposte al rischio di malattie infettive sensibili al clima, rilevanti per gli animali selvatici e per l’uomo».

Dato che la situazione, come abbiamo visto, sta peggiorando di anno in anno, il cambiamento climatico è nelle Agende di tutti gli incontri internazionali; spesso però con scarsi risultati, come accaduto durante l’ultima conferenza Internazionale Cop-27 dello scorso novembre.

Urge, quindi, uno sprone perché cominciamo a cambiare noi! Piccoli gesti che, se moltiplicati, possono dare grandi risultati. Ecco alcuni suggerimenti per diminuire il nostro impatto sui consumi idrici:

1) fare attenzione all’uso degli elettrodomestici che abbiamo in casa: utilizzare lavatrici e lavastoviglie solo a pieno carico

2) lavare piatti, frutta e verdura in una bacinella e non in acqua corrente, perché questo semplice accorgimento permette un risparmio di  circa 6mila litri d’acqua potabile all’anno

3) riutilizzo: ad esempio lavare le stoviglie con l’acqua di cottura della pasta, sgrassante naturale che può essere miscelato ai detersivi diminuendone le quantità utilizzate

4) installare dispositivi frangi-getto e limitatori di flusso nei rubinetti, un accorgimento che permette di risparmiare 6.000 litri all’anno di acqua in una famiglia di 3 persone

5) chiudere sempre i rubinetti mentre ci si rade o si lavano i denti

6) installare sciacquoni intelligenti con lo scarico a doppio flusso

7) utilizzare la doccia invece della vasca da bagno, per un risparmio sino a 1.200 litri di acqua potabile all’anno

8) monitorare, se possibile, i consumi di acqua: controllare periodicamente il contatore è il modo migliore di accorgersi subito di perdite “invisibili”

9) migliorare la nostra alimentazione e renderla più consapevole considerando la quantità d’acqua impiegata per produrre gli alimenti: per 1 Kg di carne bovina, ad esempio, servono circa 15mila litri d’acqua, per 1 kg di lattuga 130 litri

Sono gesti e cambiamenti semplici che ognuno può iniziare a mettere in pratica, con la consapevolezza che non esiste un Pianeta-B in cui emigrare in caso di necessità.

Ginevra Morganti 3G

N.B. Questo è il primo di una serie di articoli per il nostro giornale scolastico per approfondire l’importanza di uno degli elementi essenziali per la nostra vita, la nostra salute ed il nostro pianeta.

VN:F [1.9.16_1159]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.16_1159]
Rating: 0 (from 0 votes)

Lascia il tuo commento per primo

Rispondi

L'indirizzo email non sarà pubblicato.