Giulia Carnaghi tra i vincitori nazionali del concorso “Opera Prima”
La studentessa della 2L del Liceo “Arturo Tosi” premiata all’Università Cattolica per un racconto dedicato alle parole della scuola
Un nuovo riconoscimento nazionale arricchisce il percorso degli studenti del Liceo Scientifico Statale “Arturo Tosi” di Busto Arsizio. Giulia Carnaghi, studentessa della classe 2L, è risultata tra i vincitori del concorso nazionale di scrittura creativa “Opera Prima”, promosso dall’Istituto Toniolo e rivolto agli studenti e alle studentesse delle scuole secondarie di tutta Italia.

Foto: https://operaprima.info/
L’edizione 2025/26 del concorso aveva come tema “Scuola dalla A alla Z – Le parole per raccontarla”: un invito a riflettere sull’esperienza scolastica attraverso parole, immagini, emozioni e storie. Amicizia, compiti, gita, intervallo, voto, zaino, collaborazione, compagni, intelligenza artificiale: ogni partecipante era chiamato a scegliere alcune parole significative e a trasformarle in un racconto, in un podcast o in un soggetto per film e serie televisiva.
Giulia ha scelto la forma del racconto, costruendo una storia ambientata in Malawi, in Africa. Una scelta narrativa originale, che le ha richiesto un accurato lavoro di documentazione: immagini, paesaggi, atmosfere e contesti da conoscere prima ancora di poterli raccontare. La scrittura, in questo caso, è diventata non solo esercizio creativo, ma anche ricerca, studio e capacità di immedesimazione.
La partecipazione al concorso è nata grazie alla proposta della docente di italiano, prof.ssa Silvia Zanin, che ha incoraggiato Giulia a mettersi alla prova in un ambito nuovo. La studentessa, pur avendo spesso ricevuto apprezzamenti per la propria capacità di scrivere, non si era mai cimentata prima nella costruzione di un racconto creativo pensato per un concorso nazionale.
Proprio questa sfida ha reso l’esperienza particolarmente significativa. Raccontare la scuola può sembrare semplice, perché è una realtà quotidiana, familiare, vicina. In realtà, come ha osservato la stessa Giulia, il rischio è quello di cadere nella banalità. La forza del suo lavoro è stata invece quella di partire da parole comuni per costruire una narrazione personale, credibile e capace di andare oltre il contesto immediato.
La comunicazione del risultato è arrivata con un messaggio e poi con una telefonata da parte dell’Istituto Toniolo: il racconto di Giulia era stato selezionato tra i migliori della categoria biennio. Una notizia inattesa, accolta con grande emozione dalla studentessa, dalla sua famiglia e dalla docente che l’ha accompagnata nel percorso.
La cerimonia conclusiva si è svolta il 28 aprile presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, in una giornata interamente dedicata alla scrittura e al valore delle storie. Alla mattina le studentesse hanno partecipato a un seminario con lo scrittore Luigi Ballerini, dedicato al rapporto tra autore ed editore e agli strumenti utili per costruire una storia: dall’idea alla pagina, dalla trama ai personaggi, fino alla revisione del testo.
Per Giulia, l’incontro è stato anche un’occasione per rileggere il proprio modo di scrivere. La studentessa ha riconosciuto l’importanza di chi, durante il percorso, l’ha aiutata a migliorare il racconto: la prof.ssa Zanin, le amiche, i genitori. Persone che, prima della consegna definitiva, hanno svolto idealmente il ruolo di “editori”, aiutandola a curare la forma e a rendere più efficace la narrazione.
Nel pomeriggio si è svolto l’evento di premiazione, con la partecipazione dello scrittore e fumettista Matteo Bussola, che ha proposto una riflessione sull’importanza della parola, della comunicazione, del coraggio di scegliere e della ricerca della propria strada. Un momento intenso, capace di coinvolgere studenti, docenti e famiglie.
Alla giornata ha partecipato anche Greta Caliandro, studentessa della classe 1A, che insieme a Giulia aveva scritto un racconto per il concorso. Per entrambe, l’esperienza ha rappresentato un’occasione di crescita, confronto e avvicinamento alla scrittura creativa.
«La scrittura ci mette in gioco e rivela chi siamo», sottolinea la prof.ssa Silvia Zanin. Scrivere significa conoscersi, ma anche misurarsi con la responsabilità di costruire storie credibili: per questo occorre osservare, documentarsi, scegliere le parole con attenzione.

Il premio assegnato a Giulia non si esaurisce nella giornata milanese: la studentessa avrà infatti la possibilità di partecipare, nel mese di settembre, alle attività collegate a Pordenonelegge, uno dei più importanti festival letterari italiani, con viaggio e soggiorno spesati. Un’ulteriore esperienza formativa, destinata a rendere ancora più significativo questo percorso.
Il Liceo “Arturo Tosi” si congratula con Giulia Carnaghi per l’importante risultato ottenuto e con la prof.ssa Silvia Zanin per aver promosso e accompagnato un’esperienza capace di valorizzare talento, creatività e passione per la scrittura.
Un successo che conferma il valore della scuola come luogo in cui le parole non restano soltanto esercizio, ma diventano ricerca, incontro, crescita personale e apertura al mondo.

