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Arturiadi 2026: il Tosi torna in pista tra tradizione, partecipazione e innovazione

La XXXVII edizione delle Arturiadi conferma uno degli appuntamenti più identitari del Liceo “Arturo Tosi”: una festa di sport e comunità che unisce storia, numeri da grande partecipazione e nuove forme di racconto, tra diretta streaming, FantArturiadi e riprese con i droni.

Le Arturiadi non sono semplicemente una giornata di atletica: sono uno dei momenti in cui il Liceo Tosi riconosce più chiaramente se stesso. La XXXVII edizione, in programma sabato 11 aprile 2026 alla Pista di Atletica di Busto Arsizio di via Angelo Borri 1, si presenta ancora una volta come un appuntamento storico della vita scolastica, capace di tenere insieme sport, partecipazione, tifo, impegno e spirito di squadra.

È questo, da sempre, il tratto che rende le Arturiadi qualcosa di speciale: non solo una successione di gare, ma una vera festa di scuola, condivisa e riconoscibile, che coinvolge studenti, docenti e famiglie.

Non è un aspetto secondario: le Arturiadi si collocano a pieno titolo dentro il percorso formativo del liceo. Il fatto che la giornata rientri nelle attività curricolari conferma infatti il suo valore non solo sportivo e identitario, ma anche didattico: la pista diventa uno spazio di apprendimento concreto, in cui preparazione, rispetto delle regole, collaborazione, assunzione di responsabilità e partecipazione attiva si traducono in esperienza vissuta.

Il loro valore si coglie ancora meglio guardando al percorso degli ultimi anni. Dopo l’ultima edizione del 2019, il ritorno del 2024 ha segnato una rinascita attesa e profondamente sentita da tutta la comunità scolastica; il 2025 ha poi consolidato quella ripartenza, confermando le Arturiadi come una delle tradizioni più vive e partecipate del liceo. Risultati Arturiadi 2025

Per questo il 2026 non è soltanto una nuova edizione: è il proseguimento naturale di una storia ritrovata, che ogni anno rinnova il piacere della competizione, la forza del gruppo e il senso di appartenenza a una scuola che sa ritrovarsi anche attraverso lo sport.

A dare ulteriore spessore a questa storia c’è l’Albo d’oro dell’atletica del Tosi, che non è una semplice raccolta di nomi e risultati, ma una memoria viva di talento, impegno e continuità. Alcuni record colpiscono ancora oggi per il loro valore simbolico oltre che tecnico: il 10”48 di Paolo Carniel nei 100 metri maschili, siglato nel 1990, resta una misura di assoluto prestigio; il 6,99 metri di Roberto Ghidotti nel salto in lungo, datato addirittura 1974, racconta da solo la profondità storica della tradizione sportiva del liceo; i 2,04 metri di Riccardo Cimmino nel salto in alto del 2011 rappresentano una quota straordinaria, ancora oggi capace di impressionare. Sul versante femminile spiccano il 57”56 di Virginia Troiani nei 400 metri del 2013, il 12”42 di Giulia Maria De Paoli nei 100 metri del 2019 e il 5,47 metri di Marta Amouhin Amani nel salto in lungo, sempre nel 2019: risultati che danno misura della qualità espressa negli anni dalle studentesse del Tosi.

È anche per questo che le Arturiadi continuano ad avere un fascino unico: ogni nuova edizione entra in dialogo con chi è venuto prima, e ogni gara si inserisce in una storia già scritta ma sempre aperta.

Se la tradizione racconta il significato delle Arturiadi, i numeri ne mostrano con immediatezza la forza attuale. L’edizione 2026 mette in campo un programma ricco e ben riconoscibile: 100 metri, 1000 metri, salto in alto, salto in lungo, getto del peso e la sempre attesissima staffetta 4x100 mista di classe, formula che unisce componente agonistica e spirito di gruppo in una delle prove più rappresentative dell’intera manifestazione. Le categorie restano tre e sono definite per anno di nascita, a conferma di un impianto organizzativo preciso e ormai consolidato.

Il quadro complessivo restituisce l’immagine di un liceo davvero in movimento. Nel prospetto delle Arturiadi 2026 compaiono 408 studenti nominativamente indicati, distribuiti in 41 classi, accanto a 36 staffette di classe. A colpire non è soltanto la consistenza della partecipazione, ma la sua articolazione: 330 studenti, pari a circa l’80,9%, sono coinvolti direttamente nelle gare individuali, mentre 78, cioè circa il 19,1%, risultano impegnati in compiti di supporto e organizzazione. È un dato che racconta molto bene la natura della manifestazione: non soltanto atleti in pista, ma anche arbitri, staff, regia digitale, sicurezza e coordinamento, in una macchina organizzativa che coinvolge la scuola ben oltre la sola competizione.

È proprio qui che emerge con particolare evidenza la dimensione didattica dell’evento: le Arturiadi non educano soltanto attraverso la pratica sportiva, ma anche attraverso i ruoli organizzativi, la gestione dei tempi, il lavoro di squadra e il contributo operativo di tanti studenti coinvolti nella riuscita della giornata.

Anche il dettaglio delle iscrizioni sportive conferma una partecipazione viva e diffusa. Le iscrizioni individuali sono 332 e mostrano una preferenza netta per le gare più dinamiche e spettacolari. I 100 metri guidano infatti il quadro con 98 iscrizioni, pari al 29,5% del totale; seguono il getto del peso con 78 iscrizioni (23,5%), i 1000 metri con 63 (19,0%), il salto in lungo con 52 (15,7%) e il salto in alto con 41 (12,3%). Quasi un terzo delle scelte si concentra dunque sulla prova regina della velocità, mentre le specialità tecniche mantengono comunque uno spazio importante, segno di una partecipazione varia e ben distribuita.

La staffetta resta però il vero emblema dello spirito Arturiadi. Le 36 staffette censite equivalgono a circa l’87,8% delle classi presenti nel prospetto, una quota molto alta che conferma quanto la dimensione di squadra continui a essere centrale. La 4x100 mista non è soltanto una gara da seguire con entusiasmo: è la prova che più di ogni altra mette insieme ritmo, collaborazione, equilibrio e identità di classe. Anche per questo continua a essere uno dei momenti più attesi dell’intera mattinata.

La partecipazione risulta ampia anche sul piano generazionale. Tra le iscrizioni individuali, la Categoria 3 è la più rappresentata con 124 iscrizioni, pari al 37,3%; la Categoria 2 si attesta a 105 iscrizioni (31,6%), mentre la Categoria 1 conta 103 iscrizioni (31,0%). Anche la distribuzione per anno di corso conferma questa capacità di attraversare tutta la scuola: tra i 408 studenti indicati, le classi prime rappresentano il gruppo più numeroso con 120 studenti, pari al 29,4% del totale; seguono le quarte con 95 (23,3%), le seconde con 82 (20,1%), le quinte con 58 (14,2%) e le terze con 53 (13,0%). Le prime si confermano dunque il gruppo più presente, quasi a testimoniare che le Arturiadi continuano a essere uno dei primi veri riti di appartenenza per chi entra al Tosi, mentre nelle terze e nelle quinte cresce in modo più evidente il peso dei ruoli organizzativi, a conferma di una presenza attiva anche dietro le quinte.

Negli ultimi anni, però, le Arturiadi hanno rafforzato sempre di più anche la loro dimensione comunicativa, trasformandosi non soltanto in un grande appuntamento sportivo, ma in un evento capace di essere seguito, raccontato e condiviso in tempo reale da tutta la comunità scolastica. Già in occasione delle Arturiadi 2025, la Commissione Informatica aveva introdotto una novità particolarmente apprezzata: le FantArturiadi, un’iniziativa pensata per coinvolgere studenti e pubblico anche attraverso il gioco dei pronostici. Tramite un form dedicato, ciascuno poteva esprimere le proprie previsioni sugli esiti delle gare e concorrere all’assegnazione di un premio finale, mentre durante la giornata era possibile seguire l’andamento della manifestazione attraverso una diretta YouTube e aggiornamenti pubblicati con regolarità anche tramite le storie social.

Arturiadi XXXVII - Diretta Streeming - CommissioneInformatica

Quella scelta aveva già mostrato con chiarezza una direzione: fare delle Arturiadi non solo una manifestazione da vivere in pista o dalle tribune, ma anche un’esperienza da seguire passo dopo passo, con strumenti capaci di avvicinare ancora di più studenti, famiglie e appassionati al cuore dell’evento. L’edizione 2026 prosegue su questa linea e la rilancia con ulteriori elementi di innovazione. Le FantArturiadi tornano infatti anche quest’anno, con iscrizione online e classifica finale, mentre la diretta streaming curata dalla Commissione Informatica si arricchisce di interviste agli atleti e, soprattutto, dell’utilizzo dei droni, che porteranno nel racconto della giornata uno sguardo nuovo, più dinamico e coinvolgente.

L’introduzione delle riprese aeree rappresenta un passaggio significativo, perché aggiunge qualità visiva e forza narrativa a una manifestazione che già da tempo ha imparato a raccontarsi anche fuori dalla pista.

Ad arricchire ulteriormente il valore dell’evento ci saranno, come da tradizione, le coreografie realizzate dalle classi quinte: un momento altamente simbolico, che rappresenta il loro percorso didattico ed esperienziale al Liceo “Arturo Tosi” e diventa occasione per salutare l’intera comunità scolastica, lasciare un segno del proprio passaggio e affidare idealmente il testimone ai compagni delle altre classi.

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La competizione resta naturalmente il centro della giornata, ma attorno alle gare cresce un ecosistema di partecipazione fatto di immagini, aggiornamenti, classifiche, pronostici e contenuti condivisi. In questo modo le Arturiadi parlano il linguaggio del presente senza perdere il loro valore originario: quello di una tradizione scolastica forte, capace di rinnovarsi anno dopo anno.

Le Arturiadi 2026 si annunciano così come molto più di una mattinata di atletica. Sono la conferma di una tradizione che continua a far correre il Tosi, di una scuola che sa mettersi in gioco insieme, di un evento che unisce memoria e futuro, pista e racconto, agonismo e comunità. Ed è proprio in questa capacità di tenere tutto insieme — sport, appartenenza, organizzazione, innovazione — che si riconosce la loro forza più autentica: quella di trasformare una giornata di gare in un’esperienza collettiva da vivere, da ricordare e da condividere.

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